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14 novembre 2007

In visita all´Università di Pisa una delegazione cinese del Comune di Pechino

Mercoledì 14 novembre una delegazione di rappresentanti tecnici dell´Agenzia di Protezione Ambientale (EPB) del Comune di Pechino sarà
Mercoledì 14 novembre una delegazione di rappresentanti tecnici dell´Agenzia di Protezione Ambientale (EPB) del Comune di Pechino sarà in visita all´Università di Pisa.
La delegazione, guidata dal direttore generale Shi Hanmin, ha incluso la tappa pisana in una visita tecnica in Italia, prevista nell´ambito delle attività di cooperazione italo-cinese in campo ambientale, incentrata principalmente a visitare alcune installazioni italiane di monitoraggio in tempo reale della qualità dell´aria.
La visita all´Ateneo pisano ha lo scopo di celebrare l´ingresso della nostra Università nel gruppo di lavoro tecnico-scientifico impegnato in un´attività di cooperazione italo-cinese su tematiche ambientali, finalizzata a studiare metodi e tecniche di riqualificazione ambientale di sistemi di acque superficiali. La qualità delle acque superficiali sta subendo, in Cina, un notevole degrado, dovuto sia all´impatto dell´imperioso sviluppo economico della Repubblica Popolare Cinese, sia alla riduzione di disponibilità idrica che sta caratterizzando in particolare la parte nord del territorio cinese, in cui si trova la capitale Pechino, come conseguenza di cambiamenti climatici ormai evidenti. In particolare, l´Università di Pisa sta entrando a far parte di un progetto di cooperazione ambientale di grande prestigio: la riqualificazione del sistema di laghetti Shichahai, situati nel centro della città di Pechino e in prossimità della Città Proibita, in vista delle Olimpiadi del 2008 che vedono l´EPB di Pechino impegnato in una frenetica attività preparatoria.
La delegazione sarà accompagnata dalla signora Yanan Ding, direttore dell´Ufficio di gestione progetti (PMO) di Pechino del Ministero Italiano dell´Ambiente e della difesa del Territorio e del Mare (IMELS), impegnato nella promozione e nel cofinanziamento dell´iniziativa.
L´Italia ha affrontato le obbligazioni derivanti dalla sottoscrizione dei grandi protocolli internazionali, fra cui il Protocollo di Kyoto, con un approccio unico fra i Paesi sviluppati, aprendo in alcune nazioni in via di sviluppo uffici operativi (PMO) incaricati di promuovere, selezionare e gestire progetti di cooperazione ambientale che meritino di essere cofinanziati dal nostro Paese e compartecipati da istituzione di ricerca e imprese italiane. Questo approccio, che è risultato estremamente efficace, ha attirato l´intereresse di tutti gli addetti alla protezione ambientale della Repubblica Popolare Cinese, mentre nel nostro Paese è poco pubblicizzato e quindi quasi completamente sconosciuto all´opinione pubblica.
L´attività di ricerca che vedrà coinvolta l´Università di Pisa sarà coordinata dal professor Renato Iannelli, del dipartimento di Ingegneria civile, e vedrà coinvolti anche il dipartimento di Chimica e chimica industriale (responsabile scientifico il professor Roger Fuoco) e il dipartimento di Biologia (responsabile scientifica la professoresa Annalaura Carducci). La ricerca vedrà impegnato anche un ricercatore dell´Università cinese Tongji di Shanghai che, grazie a un accordo di cooperazione stipulato lo scorso anno dal rettore Marco Pasquali, lavorerà nel nostro Ateneo con un assegno di ricerca.

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