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7 novembre 2007

La laurea non è tutto, ma il genio si

Studiare non è tutto. Viene da dire così leggendo la classifica che un blog americano ha pubblicato sui 15 paperoni privi di titolo

Studiare non è tutto. Viene da dire così leggendo la classifica che un blog americano ha pubblicato sui 15 paperoni privi di titolo accademico e riproposta dal Corriere.it. E mentre l’Italia fa i conti con l’aumento dei dottori in “tuttologia e robe varie”, in realtà il pezzo di carta sembra non servire a nulla o quasi. È l’autore del blog College Startup a sostenere tale tesi che non facciamo fatica ad abbracciare. 15 ricconi, tutti senza laurea, in una classifica ordinata alfabeticamente che vede nomi come: Richard Branson della Virgin Corporation proprietario di 360 aziende che ha iniziato la sua carriera in età adolescenziale fondando la rivista Student Magazine. Coco Chanel, stilista di fama mondiale, è riuscita a creare il suo impero pur essendo orfana e priva di quattrini, ma ricca di forza di volontà. Michael Dell che, dopo aver lasciato gli studi all’età di 19 anni, con mille dollari in tasca ha dato vita alla PC’s Limited, che poi è diventato uno dei più importanti nomi nel campo della produzione di Pc Dell Inc. La classifica contiene anche il nome Walt Disney, l’ideatore di Topolino, che ha lasciato i libri a 16 anni e che oggi rappresenta una delle case di produzione cinematografica più grandi del pianeta, con i suoi 30 miliardi di dollari in utili. E si continua con Henry Ford, che sempre a 16 anni lasciato la sua casa paterna per lavorare come apprendista macchinista, salvo poi diventare il fondatore della Ford Motor Company e rivoluzionare l’industria automobilistica con l’invenzione del nastro trasportatore della catena di montaggio. E ancora nomi importantissimi come Bill Gates e Steve Jobs, fondatori rispettivamente di Microsoft e Apple, aziende floride e in continua competizione. Gates ha abbandonato l’università e non si è mai laureato, ma è ugualmente l’uomo più ricco del mondo dal 1995, mentre Jobs si è limitato a frequentare il college per un semestre e dopo per un anno da non iscritto, prima di iniziare a lavorare per Atari e successivamente fondare la sua Apple Computers. E anche Frank Lloyd Wright, figura centrale dell’architettura organica e uno dei maggiori esponenti del Movimento Moderno in architettura, non possedeva nessun titolo accademico né tanto meno era in possesso di un titolo di scuola superiore. Uomini illustri e senza titoli accademici, ma in verità vale la pena dire che senza studio e spirito di sacrificio il sapere e dunque lo scibile umano sarebbero limitati così come limitato è lo sguardo di un uomo che, rinchiuso in una stanza senza finestre, nulla può apprendere dal mondo esterno tranne se in possesso del genio. Ma il genio è qualcosa di inarrivabile. È, per concludere con le parole del filosofo Nietzsche, «un fenomeno (dionisiaco), il quale ci rivela ogni volta di nuovo il gioco di costruzione e distribuzione del mondo individuale come l’efflusso di una gioia primordiale».

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