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21 novembre 2007

Ospiti a Pisa gli storici israeliani dell´Olocausto

Con il titolo “New Research on Antisemitism, War and the Persecution of the Jews” si apre giovedì 22 novembre il secondo workshop tra storici iCon il titolo “New Research on Antisemitism, War and the Persecution of the Jews” si apre giovedì 22 novembre il secondo workshop tra storici italiani e israeliani che scaturisce dalla stipula della convenzione tra Università di Pisa e Yad Vashem, l´istituto che a Gerusalemme conserva la memoria dell´Olocausto.

Lo spirito cooperativo che anima la convenzione, attiva da quattro anni, ha impresso un rinnovato vigore ad alcuni filoni di studio che a Pisa hanno trovato uno sviluppo notevole, a partire da un nuovo approccio all´antisemitismo contemporaneo, per continuare con l´approfondimento della sorte delle migliaia di ebrei di nazionalità straniera reclusi dopo lo scoppio della guerra e con il mancato appoggio agli ebrei perseguitati durante l´occupazione tedesca.

I lavori, che si svolgeranno in inglese, inizieranno giovedì 22 alle ore 17 al dipartimento di Storia e saranno introdotti dal prorettore per i Rapporti internazionali, Enrico Giaccherini, e dai due più eminenti studiosi dello Yad Vashem, David Bankier e Dan Michman. La prima relazione sarà affidata a Paolo Pezzino che discuterà una recente biografia di Adolf Eichmann.

Alla ripresa dei lavori, venerdì 23 alle ore 11, Michman offrirà una nuova interpretazione della vita nei ghetti durante l´Olocausto; Tommaso Dell´Era, dell´Università della Tuscia, approfondirà la figura del senese Giulio Cogni che, tra il 1936 e il 1937, scrisse due volumi su “Il razzismo” e “I valori della stirpe italiana”, cercando di porre le basi per una versione neoidealistica del razzismo italiano.

Lunedì 26, alle ore 16.15, Chava Baruch dello Yad Vashem affronterà la questione degli ebrei ungheresi sotto il regime fascista del maresciallo Horthy, quindi Carlotta Ferrara degli Uberti del Centro Internazionale di Studi Ebraici si soffermerà sull´antisemitismo nell´Italia contemporanea e Francesca Cappella ricorderà l´internamento dei 10mila ebrei di nazionalità straniera nei campi italiani tra lo scoppio della guerra e la caduta del regime nel 1943.

La sessione di martedì, dalle ore 14.15, sarà dedicata, con l´intervento di Yacov Falkov dell´Università di Tel-Aviv, alla diffusione di notizie sull´Olocausto presso il governo sovietico. Guri Schwarz del dipartimento di Storia ripercorrerà la biografia di Emanuele Artom, partigiano piemontese di cui sta curando l´edizione dei diari.

L´ultima sessione, mercoledì 28 novembre alle ore 16.15, sarà aperta da Yoram Haymi dell´università “Ben Gurion” che parlerà delle sue ricerche sul campo di concentramento di Sobibor in Polonia. Interverrà quindi Gianluca Fulvetti del dipartimento di Storia approfondendo il suo lavoro sulla strage di Farneta, pubblicato nel 2006, e orientandolo sull´impegno di Giorgio Nissim e del clero lucchese nell´offrire rifugio a oltre 100 ebrei nelle proprietà dell´Abbazia di Farneta.

Infine Martine Sadeh dell´università di Haifa porterà l´attenzione del workshop sulle vicende degli ebrei algerini alle soglie dell´indipendenza del paese.

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