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22 novembre 2007

Parigi: La Sorbonne tra sciopero e occupazione

22.11.2007. Parigi – Da ormai circa una settimana a Parigi continua lo sciopero dei ferrovieri e dei conducenti dei treni metropolitani. L’adesion

22.11.2007. Parigi – Da ormai circa una settimana a Parigi continua lo sciopero dei ferrovieri e dei conducenti dei treni metropolitani. L’adesione, all’inizio piuttosto generalizzata, risulta attualmente diminuita. Se, però, nei trasporti le cose vanno meglio, lo stesso non si può dire nelle università. Gli studenti di numerosi istituti in tutta la Francia continuano a protestare contro la possibile privatizzazione del sistema d’istruzione superiore, che sembra prendere vita sotto il nome di “legge Pécresse”. La Sorbonne, ateneo simbolo della città di Parigi, è stato negli ultimi dieci giorni al centro di una serie di contestazioni che hanno visto protagonisti gli studenti. Tutto è iniziato con un’occupazione il 7 novembre. Occupazione democraticamente votata in un’Assemblea Generale, che ha visto presenti circa 300 studenti impegnati in più di tre ore di dibattito. L’occupazione, tuttavia, è durata solo fino alle 23 del giorno stesso. L’intervento delle forze dell’ordine ha riportato ogni cosa al suo posto. Altri due sono stati, poi, i tentativi di occupazione, entrambi, però, non pieamente portati a compimento: solo pochi sono stati gli studenti a rimanere nell’edificio prima dell’intervento finale della polizia. In ogni caso gli orari della biblioteca dell’ateneo rimangono ancora molto incerti, e non mancano mai controlli di polizia all’entrata. Oltre al controllo della carta studenti (alla Sorbonne si può entrare solo mostrando, appunto, la propria tessera di studente) è in questi giorni necessario anche sottoporsi al controllo del proprio zaino o della propria borsa. Più volte, inoltre, l’università è stata chiusa dalla stessa polizia, con la motivazione di una “chiusura amministrativa”, molto più probabilmente per disperdere il movimento studentesco ed evitare, di fatto che gli studenti potessero occupare. Il risultato, comunque, non è cambiato: corsi annullati e impossibilità di proseguire il normale svolgimento delle attività. In questo quadro di disordini risulta quantomeno forzato l’appello del presidente della Sorbonne Jean-Robert PITTE, pubblicato il 21 novembre sul sito internet dell’università parigina. Il presidente, figura analoga al nostro Rettore d’Ateneo, si limita ad invitare il personale e gli studenti alla più normale assiduità nei loro rispettivi ruoli. Senza accennare minimamente agli eventi che si sono verificati nei giorni scorsi, alla contestazione, o ai motivi di questa. La Sorbonne sembra voler mantenere la propria perfetta neutralità, come ignorando che all’esterno dell’università c’è un mondo, come fingendo di essere uno stato nello stato, senza contatti con la vera Francia.

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