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13 novembre 2007

Sapienza, la telemedicina unisce l’Italia all’Iraq

Il progetto che porterá alla costruzione di un network sanitario tra Roma e Bagdad – chiamato “Simona” in onore alle donne che vi prenderanno part

Il progetto che porterá alla costruzione di un network sanitario tra Roma e Bagdad – chiamato “Simona” in onore alle donne che vi prenderanno parte – verrá presentato all’universitá Sapienza il prossimo 13 novembre presso il Policlinico Umberto I. Si tratta di un piano di cooperazione tra quest’ultimo ospedale e il Children Welfare Teaching Hospital, ovvero l’ospedale pediatrico di Bagdad, che consentirá ai medici iracheni di interagire con quelli italiani per via telematica, quindi in tempo reale, su tre differenti piani: un’attivitá di consulto e formazione a favore di Bagdad che si realizzerá per via satellitare e con lo strumento della teleconferenza, l’organizzazione di incontri bilaterali tra le due equipe di medici, ed infine l’invio di farmaci e materiale di laboratorio da parte del Policlinico Umberto I agli omologhi colleghi iracheni. La confrontazione avverrá a scadenze settimanali, e l’obbiettivo sará quello di assicurare una collaborazione clinica e scientifica tra i due poli di Roma e Bagdad, area quest’ultima caratterizzata dall’alto rischio e dalle continue emergenze.
L’idea di “Simona”, basato sulla telemedicina e la formazione a distanza, nasce dalla collaborazione tra Intersos, Sapienza Università di Roma (dipartimento di Scienze chirurgiche F. Durante e dipartimento di Biotecnologie cellulari ed ematologia), l’ospedale pediatrico di Baghdad Cwth, l’Agenzia spaziale europea (Esa) e Telbios. Finanziato dalla “Task Force Iraq” del Ministero degli Affari Esteri italiano, il progetto verrá presumibilmente esteso in futuro fino alla realizzazione di un vero e proprio network, che includa anche altri reparti del complesso ospedaliero di Bagdad e altre strutture sanitarie irachenev come ad esempio Basora e Erbil.
Per ulteriori informazioni, consultare la pagina:

www. intersos. org

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