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11 dicembre 2007

Dai simboli alla realtà – immaginario e mondi possibili a Roma Tre

L’importanza dei simboli, dei miti e degli archetipi tanto cari a Jung, costituice un codice che determina la genesi di quasi tutte le manifesta

L’importanza dei simboli, dei miti e degli archetipi tanto cari a Jung, costituice un codice che determina la genesi di quasi tutte le manifestazioni della realtà così come si presentano.
Dall’arte alla politica, dall’economia alla poesia, dalla cultura scientifica a quella letteraria sono molti i settori investiti trasversalmente dall’immaginario, materia di cui si parlerà nell’ambito del Convegno Internazionale intitolato “Finzione e mondi possibili – per una sociologia dell’immaginario” che avrà luogo il 10 dicembre 2007 dalle 9.00 alle 14.00 presso il Centro di Studi Italo-Francese dell’Università di Roma Tre (Piazza Campitelli, 3).
L’evento si propone di affrontare problematiche della società contemporanea legate alle manifestazioni di violenza, intolleranza, razzismo e rabbia collettiva nel tentativo di analizzarne le motivazioni sottostanti piuttosto che l’accadimento in sé stesso come generalmente avviene.
In un mondo sempre più esposto a messaggi di diversa natura, i comportamenti non possono che essere giudicati alla luce dei modelli di comportamento dominanti, dei miti e dei valori caratterizzanti un certo contesto sociale. In tale direzione diviene importante analizzare i prodotti pulsionali determinati da tali stimoli contestuali, incarnati nelle arti e nei costrutti mentali chiamati poi rappresentazioni.
La crisi è la dimensione più evidente della nostra post modernità: dopo la caduta delle grandi ideologie e la fine di ogni certezza, nella ricerca di un senso comune diverso e nuovo, ovunque è possibile osservare i sintomi del mutamento in corso: l’affermazione sempre più prepotente dell’individualismo ed il conseguente narcisismo sono fenomeni che sembrano ormai inarrestabili.
Il Convegno intende far luce sulla finzione individuando l’insieme dei mondi possibili che la rappresentano e le interpretazioni che se ne possono dare.
Interverranno, tra gli altri, i sociologi A. Milanaccio, M. Porcellini, L. Gavarini e C. Tognonato che si interrogheranno sul ruolo dei nuovi media nella determinazione delle rappresentazioni sociali.
Per informazioni e iscrizioni contattare la Professoressa Marina D’Amato, Università di Roma Tre, Tel. 0657339241 oppure 3484908285.

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