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31 dicembre 2007

Premio di studio “Vittorio Sainati”: filosofi del terzo millennio a confronto

In memoria di Vittorio Sanati è stato bandito un concorso per l’assegnazione di un premio di studio alla migliore tesi di dottorato di argome
In memoria di Vittorio Sanati è stato bandito un concorso per l’assegnazione di un premio di studio alla migliore tesi di dottorato di argomento filosofico. Il premio, arrivato alla terza edizione, è organizzato dalla casa editrice “ETS”, in collaborazione con la famiglia Sainati e con i Professori Adriano Fabris e Gianfranco Fioravanti dell’Università di Pisa.
Il premio, riservato a coloro che hanno discusso tesi di dottorati negli anni solari 2006 e 2007, consiste nella pubblicazione della tesi vincitrice in una delle collana filosofiche edite dalla casa editrice ETS. Sostenuto da un comitato speciale d’onore composto dal Presidente del Senato Franco Marini, dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti, dal Presidente della Provincia e dal sindaco di Pisa, Andrea Pieroni, e Paolo Fontanelli e dal Direttore della Scuola Normale Superiore Salvatore Settis, il premio sarà attribuito da una commissione giudicatrice composta dai Professori Francesca Brezzi dell’Università di Roma Tre, Giovanni Manetti dell’Università di Siena e da Augusto Sainati dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Leonardo Samonà dell’Università degli Studi di Palermo e dalla dott.ssa Alessandra Borghini, in rappresentanza delle Edizioni ETS.
Le domande di ammissione al concorso dovranno essere redatte in carta semplice ed spedite all’indirizzo alle Edizioni ETS – Piazza Carrara 16-19 – 56126 Pisa e dovranno pervenire entro e non oltre il 20/02/2008. Per ulteriori informazioni al riguardo è possibile consultare il link http://www.edizioniets.com/premiosainati.
Quella offerta dal “Premio Vittorio Sainati” è un’ottima occasione per i filosofi emergenti, di elaborare, presentare e diffondere le proprie teorie necessarie per la risoluzione delle problematiche sociali con cui l’Uomo del terzo millennio deve confrontarsi. In maniera impellente.

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