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5 dicembre 2007

Verona: Università e mondo della pena. Progetto formativo di cooperazione

Giovedì 6 dicembre l’Università degli Studi di Verona presenterà al Polo Zanotto con inizio alle 9.30 un progetto cooperativo di Giovedì 6 dicembre l’Università degli Studi di Verona presenterà al Polo Zanotto con inizio alle 9.30 un progetto cooperativo di formazione realizzato con l’amministrazione carceraria dal titolo “Università e mondo della pena”.
Dopo l’apertura del Rettore Alessandro Mazzucco, interverrà il direttore del carcere di Montorio Salvatore Erminio e il direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Verona e Vicenza Rosaria Caso. Inoltre saranno presenti Maurizio Predazza Gorlelo, preside della facoltà di Giurisprudenza e Mario Longo, preside della facoltà di Scienze della Formazione.
Il progetto coinvolge due facoltà, Giurisprudenza e Scienze della Formazione, e prevede due iniziative: l’istituzione di uno sportello informativo per i detenuti nella Casa circondariale di Montorio e l’organizzazione di corsi e seminari anche interdisciplinari dedicati al mondo della pena e alle sue concrete esperienze.
Lo sportello informativo interno si prefigge l’obiettivo di fornire un servizio di ascolto e di consulenza su temi che toccano i vari profili della situazione giuridica della persona detenuta. In particolare, sarà fornito un supporto ai detenuti in tutti quegli aspetti della fase esecutiva della pena, nei quali non risulti necessaria la mediazione tecnica di un avvocato. Lo Sportello sarà formato da personale appartenente al gruppo docente interessato e da avvocati volontari che svolgerebbero attività di consulenza senza la possibilità di redigere atti giuridici. Gli studenti potrebbero compiere un periodo di attività allo sportello, sotto la guida di un consulente, avvocato o docente.
Per quanto riguarda l’organizzazione di corsi e seminari, l’obiettivo consiste nel promuovere all’interno delle facoltà di Giurisprudenza e Scienze della Formazione attività didattiche continuative dedicate alla pena. La forma attraverso la quale l’iniziativa può prendere corpo è quella dell’organizzazione di attività seminariali anche di natura interdisciplinare riguardanti la pena sotto diversi profili: quello teorico, quello dell’esperienza quotidiana e quella psico-sociale.
Nel pomeriggio saranno esposte esperienze ed interventi delle associazioni di volontariato.

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