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23 gennaio 2008

Tra Impulso e Interferenza: l’arte contemporanea al Mlac della Sapienza

Il 21 gennaio 2008 presso il Mlac, Museo laboratorio di arte contemporanea della Sapienza di Roma, si è inaugurata una nuova mostra di AgostinoIl 21 gennaio 2008 presso il Mlac, Museo laboratorio di arte contemporanea della Sapienza di Roma, si è inaugurata una nuova mostra di Agostino Di Scipio, docente di musica elettronica al conservatorio di Napoli e autore di composizioni elettroacustiche, di installazioni musicali e sistemi digitali di elaborazione del suono. L’iniziativa è realizzata con il contributo della regione Lazio nell’ambito della ricerca: ”Applicazione delle nuove tecnologie multimediali all’arte contemporanea”.
L’inaugurazione dell’evento è avvenuta con l’apertura di due installazioni sonore: la prima, Modi di interferenza / 3, composta dal suono di chitarre elettriche, opera in tempo reale nello spazio espositivo auto-producendosi (mediante feedback elevato) e auto-regolandosi (attraverso la risposta dell’ambiente al suono che essa genera). La seconda installazione, D’Impulso, invece, è incentrata sul rapporto tra suono, spazio e sistemi commerciali di riproduzione sonora ed è realizzata in collaborazione con Roberto Pugliese, anch’egli esperto di composizioni elettroacustiche e laureando in Musica elettronica e nuove tecnologie al Conservatorio di Napoli.
All’interno della sala espositiva ci saranno dei lettori mp3 collegati ad un insieme di piccoli diffusori acustici rivolti verso le pareti della sala.
Il museo laboratorio di arte drammatica (Mlac) è attivo dal 1985. Dal 2003, ha preso la forma del centro di ricerca sposando il progetto di Simonetta Lux che, nell’ottica di una sua precisa teoria della ricerca e della didattica si è stabilita come primo obiettivo quello di creare e affermare la necessità del rapporto con l’artista e con l’opera d’arte.
Oggi Il Centro di Ricerca Museo laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza, Università di Roma, opera per far conoscere, promuovere, tutelare, studiare, valorizzare l’arte contemporanea internazionale rivolgendosi non soltanto agli studenti, studiosi e specialisti, ma agli artisti stessi ed al pubblico. Il Centro si propone inoltre come punto d’incontro per iniziative rivolte all’arte contemporanea che normalmente sono separate, se non antagoniste, come l’attività di ricerca scientifica storico critica, l’attività di alta formazione, quella culturale creativa, espositiva e, non ultima, l’attività produttiva.

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