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26 febbraio 2008

Alt! Il pc che dorme è un rischio

Chi pensa che il proprio pc è inviolabile se è spento, si sbaglia di grosso. Lo hanno dichiarato i ricercatori di una squadra dell’ UnivChi pensa che il proprio pc è inviolabile se è spento, si sbaglia di grosso. Lo hanno dichiarato i ricercatori di una squadra dell’ Università di Princeton, in California. Gli abili americani, in seguito a numerosi tentativi e dopo aver adottato astuti stratagemmi, sono riusciti prima ad accedere ai dischi in cui di solito vengono registrati i dati criptati e poi a violare un considerevole numero degli odierni sistemi di sicurezza, tra i quali anche quelli di Apple e Microsoft. In passato si sbagliava a credere che gli “encryption disk data” erano utili per proteggere i dati sensibili dei pc. I ricercatori Statunitensi infatti, senza l’ ausilio di password, hanno trovato il modo di accedere ai dati memorizzati nei pc e hanno dimostrato che la memoria volatile rimane e può essere recuperata da un haker esperto.
La lezione Americana insegna una concetto di fondamentale importanza: impostare il personal computer nello stato “ sleep ” non è la miglior cosa da fare, visto che non garantisce la protezione dei dati in esso contenuto.

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