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14 febbraio 2008

La scoperta di un gruppo di geologi pisani intervenuti con un metodo innovativo

Un gruppo di geologi dell’Università di Pisa ha trovato la chiave di lettura della storia climatica del pianeta degli ultimi 400mila anni.
A sUn gruppo di geologi dell’Università di Pisa ha trovato la chiave di lettura della storia climatica del pianeta degli ultimi 400mila anni.
A svelare i segreti della Terra è una stalagmite rinvenuta in una galleria immersa nelle profondità di una grotta delle Alpi Apuane, nell’Antro del Corchia.
Durante una campagna di carotaggi della cavità carsica toscana il paleoclimatologo dell’Università di Pisa Giovanni Zanchetta, che ha guidato la spedizione, ha rinvenuto questa stalagmite di circa 50 centimetri che, grazie a un metodo del tutto nuovo, permette di cogliere le variabilità climatiche in un arco di tempo molto superiore rispetto a quello rivelato da altri tipi di misurazione.
“La stalagmite dell’Antro del Corchia si è rivelata un archivio di dati unici ed eccezionali – spiega il professor Zanchetta – La sua “lettura” permette di ricostruire una scala cronologica degli eventi climatici molto più dettagliata rispetto a quelle finora utilizzate, come le carote dei ghiacci, marine o lacustri, oppure la misurazione degli anelli di accrescimento degli alberi”.
Le analisi del reperto hanno messo in luce che la base della carota contiene il registro completo delle variazioni climatiche degli ultimi 400.000 anni. Le stalagmiti, infatti, si formano nel corso di secoli dall’acqua piovana che filtra nel terreno e, colando dalle stalattiti appese ai soffitti rocciosi, deposita goccia dopo goccia sottili strati di calcare.
Nel corso di questo progetto di ricerca internazionale (vi partecipano anche l’Università di Glasgow, in Scozia, e New Castle, in Australia), i geologi pisani sono arrivati a scoprire legami interessanti con altre aree del pianeta: “Il Corchia è in una posizione geografica sensibile alle variazioni di clima simile a quella del Nord Atlantico, il sito “termosifone” del pianeta che induce i cambiamenti climatici su scala globale – spiega ancora Zanchetta – La grotta delle Apuane, dunque, ci può dare informazioni utili per capire come i cambiamenti climatici si propagano nel Mediterraneo”.
Il prelievo della stalagmite, oltre a fissare con esattezza l’era dell’ultima glaciazione a 112 mila anni fa, ha consentito di scoprire che 4.200 anni fa un vento caldo proveniente dall’Africa ha investito la Toscana provocando un collasso della civiltà. E, oltre a gettare nuova luce sul passato climatico, permetterà di riconoscere con maggiore chiarezza le variazione a cui il pianeta andrà in contro nel prossimo futuro.

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