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28 marzo 2008

Ecco come prevedere i terremoti

Grazie a recenti ricerche effettuate sulla dinamica della crosta terrestre nell’ Italia centrale e soprattutto grazie ad alcuni elementi emersi in segGrazie a recenti ricerche effettuate sulla dinamica della crosta terrestre nell’ Italia centrale e soprattutto grazie ad alcuni elementi emersi in seguito a questi studi, si potrà prevedere in futuro l’ avvicinarsi di un terremoto.
Gli esperti dell’ Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sono riusciti a dimostrare che la zona compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria si muove ogni anno di circa tre millimetri. L’ Appennino centrale effettua dei piccoli movimenti da nord-est a sud-ovest.
Il risultato, pubblicato pochi giorni fa su “ Quaderni di geofisica ”, sarebbe stato ottenuto dall’ Ingv grazie ad una fitta rete di stazioni di monitoraggio distanti tra di loro di pochi chilometri. Il dispositivo, messo a punto dopo i terremoti umbro-marchigiani del 1997 sarebbe capace di rilevare con estrema precisione, movimenti anche millimetrici della crosta terrestre, sia in fase intersisimica, cioè nel periodo compreso tra due terremoti, sia in fase cosismica, cioè nel corsi di un terremoto.
Secondo Marco Anzidei, uno degli studiosi che ha effettuato la ricerca, è necessario disporre di numerose stazioni di osservazione e distribuirle bene perché “ in Italia le faglie sismogenetiche conosciute (quelle responsabili dei terremoti) sono spesso lunghe poche decine di chilometri ”.
Grazie alla rete realizzata dall’ istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, tra il 1999 e il 2003 ( fase in cui non ci sono stati importanti terremoti ) è stato possibile evidenziare che i movimenti della crosta terreste registrati non erano dovuti a fenomeni di natura sismica, bensì a lenti movimenti delle placche terrestri. Tutto ciò, come ha ben spiegato l’ esperto Anzidei, servirà a prevedere l’ avvicinarsi dei terremoti attraverso i piccoli movimenti della faglia che lo precedono. Gli studi, a detta di Anzidei, avranno anche delle conseguenze di natura economica e sociale.

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