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7 marzo 2008

Mialno: Verità tra ricerca, invenzione e rivelazione

Si dice: la verità è fondamentalmente qualcosa di oggettivo, è la realtà stessa di una cosa in quanto conosciuta e svelataSi dice: la verità è fondamentalmente qualcosa di oggettivo, è la realtà stessa di una cosa in quanto conosciuta e svelata allo spirito, è l’essere in quanto manifestazione, rivelazione, luce per lo spirito. In questo senso consiste nella corrispondenza dello spirito con la realtà e conoscere la verità significa conoscere le cose come sono, realmente.
Già, … ma come conoscere le cose così come sono, realmente, ed esserne certi?
Su questo tema si sono versati fiumi di inchiostro e si è misurata la capacità della nostra cultura, della nostra ragione, della nostra umanità di sondare la profondità di un concetto che pare il solo a poter soddisfare la nostra esigenza di senso; un concetto che, come tutti quelli legati alla conoscenza della realtà, quando si analizza, si fa sfuggente, sfaccettato, esploso in mille dimensioni, fino a diventare evanescente, eppur centrale per chi della ricerca faccia uno scopo di vita.
A parlarne, nel rispetto della complessità, della concretezza, della rilevanza del tema, abbiamo chiamato chi, a vario titolo, si cimenta quotidianamente con esso e può fornirci una scintilla, se non proprio l’illuminazione, che possa aiutarci a proseguire un cammino di formazione.
Anche in questa occasione la scelta è di offrire una riflessione stimolata da molteplici prospettive e visioni, e sfuggire così al malcostume imperante che tende a mescolare, su questi temi, logica e retorica, ricerca e tornaconto, idee ed ideologie, riflessioni e sermoni, stimoli per una crescita individuale e maldestri tentativi di convincere, spesso di confondere, talora di abbindolare.
Poiché il ruolo che riconosciamo all’università è anche quello di favorire il libero confronto delle idee, fuori dalle ideologie, applicando strumenti e metodi che rispettino il rigore della ragione e la pluralità dei valori, per allargare la conoscenza ed approfondire la comprensione utilizziamo di nuovo questo spazio come un angolo di silenzio nel quale distintamente risuonino voci diverse, nella convinzione che soltanto l’universalità delle prospettive, delle discipline, delle visioni, delle competenze può conferire alla formazione all’essere medico la ricchezza necessaria.

Piergiorgio Duca

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