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12 marzo 2008

Unisa: la G.T.F. da Scacco Matto alla I.T.F.

Successo per l’Unisa al Campionato Italiano della Italian Taekwon-do Federation (I.T.F.) 2008 svoltosi ieri, domenica 9 marzo presso il PalaSport di FSuccesso per l’Unisa al Campionato Italiano della Italian Taekwon-do Federation (I.T.F.) 2008 svoltosi ieri, domenica 9 marzo presso il PalaSport di Fondi (Latina).
Gli atleti giunti numerosi da tutta Italia, hanno dato spettacolo nello svolgimento delle forme (combattimenti che simulano la realtà), e i combattimenti veri e propri – dove sequenze ragazzi e ragazze con indosso le protezioni per le varie articolazioni – di tecniche spettacolari che hanno determinato in fine i vincitori nelle vari categorie.
Gli atleti del Maestro Angelo Ianniello, Presidente Italiano della Global Taekwon-do Federation (G.T.F.) cintura nera 5° Dan Degree e del Maestro Antonio Mingo cintura nera 4° Dan Degree accompagnati dal C.T. della Nazionale Italiana G.T.F., Alessandro Coppola cintura nera 3° Dan Degree, erano numerosi ma tutti ad esclusione di nessuno, si sono comportati molto bene, guadagnando applausi e medaglie.
L’Unisa sorretta appena due elementi all’evento ha portato a casa ben tre podi; stiamo parlando di Cosimo Baio cintura nera 3° Dan Degree iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza e Francesco Toto cintura nera 2° Dan Degree iscritto alla Facoltà di Farmacia e prossimi al mondiale che si terrà il prossimo luglio a Toronto.
Ovviamente non sono mancati gli applausi per i due ragazzi e le soddisfazioni che ripagano i duri allenamenti giornalieri che raramente regalano una giornata di stop da passare in piena libertà.
La soddisfazione più grande però è stata quella di avere oltre i due atleti già citati in precedenza, altri 13 sportivi che hanno portato a casa podi pesanti nella classifica nazionale dando quindi alla società del Maestro Ianniello, la soddisfazione di riceve il trofeo di “Miglior Società Italiana” con ben 27 medaglie su 15 atleti.
In questa giornata piena il C.T. Coppola ha visto il potenziale degli atleti della rosa accrescersi a seconda delle difficoltà incontrate sul sentiero di gara iniziando a crederci ancor di più in Mondiale ricco di podi italiani; non ci resta altro da fare a questo punto che augurare a questi giovani di tenere sempre alto il nome dell’Italia.

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