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7 aprile 2008

La Società Dante Alighieri promuove il Museo dell’Italiano

Un Museo che faccia da percorso tra codici, opere d’arte e mass media. Da Dante a personaggi come Totò a Fantozzi fino a Internet. È quanto staUn Museo che faccia da percorso tra codici, opere d’arte e mass media. Da Dante a personaggi come Totò a Fantozzi fino a Internet. È quanto sta promuovendo attraverso il suo sito internet la Società Dante Alighieri, “www.ladante.it”, che ha ufficialmente aperto una sezione dedicata al progetto per la costituzione di un “Museo della lingua italiana”. Il progetto intende colmare l’assenza, nel nostro Paese, di un punto di riferimento per l’italiano, un luogo nel quale trovare testimonianze sulla storia della nostra lingua. L’idea di creare un’esposizione permanente sulla lingua italiana è un desiderio che la “Società” coltiva da diversi anni con appassionato impegno e che ben si inserisce nell’importante opera di promozione culturale svolta da oltre un secolo dall’Istituzione, che dal lontano 1893 si occupa come recitava il regio decreto: «della tutela e della diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo». Sono infatti più di 400 le sedi della “Dante Aghieri” sparse nei continenti la cui attività principale resta l’insegnamento della lingua italiana. Il “Museo” sarà inaugurato per il 2011, anno in cui verrà festeggiato il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, mentre l’idea del progetto è nata dall’esperienza di due importanti mostre allestite dalla “Dante Alighieri” presso la Galleria degli Uffizi di Firenze nel 2003 e presso il Museo Nazionale di Zurigo nel 2005 che hanno ottenuto un buon successo di pubblico e che sono state esportate in forma ridotta a Tirana, Berlino, Savona, Pordenone, Cosenza e Bolzano. Nella sezione internet dedicata al “Museo”, a cui si può accedere tramite un apposito link posto nella homepage del sito della “Società”, si potranno conoscere le linee guida del nuovo progetto, vedere alcune immagini e filmati delle mostre già realizzate e si potranno provare alcuni dei giochi interattivi che erano stati proposti per gli allestimenti precedenti, mettendo così alla prova la propria competenza nella lingua italiana. Fondamentale sarà l’apporto dell’Accademia della Crusca, che contribuirà in modo costruttivo alla realizzazione del progetto. Un museo per l’italiano potrà essere il giusto modo per valorizzare degnamente e per mettere a disposizione di tutti uno dei patrimoni più importanti e più vivi della cultura del Belpaese. L’occasione offerta dal 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia permetterà, inoltre, di far riflettere sulla funzione unificante della nostra lingua: «più che mai ora, – si legge nel sito della “Società” – a distanza di 150 anni dal 1861, l’unità linguistica praticata dai soli ceti intellettuali nei dieci secoli che precedettero l’unità politica è diventata una realtà pienamente partecipata e può essere considerata un simbolo condiviso da tutti i cittadini». Fare un’esposizione di un argomento quasi impercettibile come la lingua sarà un evento di grande rilievo per la nostra storia culturale e darà la misura dell’attaccamento di tanti cittadini italiani e stranieri alla lingua italiana.

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