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9 maggio 2008

La ricerca sull’energia solare, il contributo dell’Università di Verona

Fonti energetiche biologiche, pannelli fotovoltaici di nuova generazione: dall’Università di Verona arriva un rilevante contributo al tema dellFonti energetiche biologiche, pannelli fotovoltaici di nuova generazione: dall’Università di Verona arriva un rilevante contributo al tema della ricerca sull’energia solare. Se ne parlerà nel seminario “La Ricerca sull’energia solare. Il contributo dell’Università di Verona” in programma martedì 13 maggio alle ore 17.30 nell’aula T1 del Polo Zanotto.
Nella settimana in cui molti Paesi europei festeggeranno i Giorni del Sole (European Solar Days) ospitando dal 12 al 18 maggio differenti iniziative orientate alla promozione dell’energia solare, l’ateneo veronese intende presentare alle istituzioni, alle realtà industriali e produttive e a tutta la cittadinanza, attraverso i contributi dei docenti Roberto Bassi e Alessandro Romeo, l’attività di ricerca che si sta svolgendo in quest’ambito nei laboratori della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

Roberto Bassi, ordinario di Fisiologia Vegetale, presenterà il suo lavoro di ricerca finalizzato alla produzione di idrogeno dalle alghe. Parlerà quindi delle fonti biologiche per i combustibili futuri, comparando possibilità e costi economico-ambientali derivanti dall’utilizzo di bio-etanolo, bio-diesel e bio-idrogeno. Delineando le linee di ricerca in atto nei laboratori veronesi per lo sviluppo di nuove fonti energetiche biologiche, verranno illustrati vantaggi e svantaggi dell’uso di piante e alghe per la produzione di bio-masse.
Seguirà l’intervento di Alessandro Romeo, ricercatore in Fisica Applicata, che metterà in evidenza i vantaggi della tecnologia a film sottile nella produzione di celle solari su scala industriale. Con un obiettivo: far sì che la produzione di energia elettrica attraverso la conversione di energia solare diventi confrontabile con quella derivante dalle fonti tradizionali. Durante la relazione saranno inoltre presentati due importanti progetti in cui l’Università di Verona è coinvolta: la realizzazione di un impianto di produzione di film sottili (il primo in Italia) e l’implementazione delle nuove strutture che si stanno affacciando nel settore, come le celle flessibili e le celle bifacciali.

Promosso dalla Commissione per l’educazione ambientale e risparmio energetico dell’Ateneo, il seminario sarà introdotto e moderato da Marco Passigato, coordinatore della Commissione. Dopo l’iniziativa organizzata in occasione del terzo compleanno del Protocollo di Kyoto nel febbraio scorso, durante la quale è stato proiettato il film-documentario “Una scomoda verità” sul problema del riscaldamento globale, l’incontro del 13 maggio costituisce per la Commissione il secondo evento volto ad incentivare la sensibilità in materia di produzione energetica e sostenibilità ambientale.
Il seminario si svolge in concomitanza con gli European Solar Days, una rassegna di eventi che dal 2002 intendono promuovere l’attenzione sul miglioramento dell’uso dell’energia solare e anticipa di qualche giorno la fiera SolarExpo che si terrà in fiera di Verona dal 15 al 17 maggio.

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