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7 luglio 2008

Dal Sud parte la lotta al caro affitti per gli studenti fuorisede

Chi pensava che gli affitti per gli studenti Universitari fuorisede fossero cari soltanto all’ estero ( Parigi, Londra, ecc. ) si sbagliava di grosso.Chi pensava che gli affitti per gli studenti Universitari fuorisede fossero cari soltanto all’ estero ( Parigi, Londra, ecc. ) si sbagliava di grosso. Anche in Italia non si scherza, e la Campania, che con Lazio e Lombardia è tra le regioni che accoglie il maggior numero di studenti fuorisede, lo dimostra. Qui gli affitti sono salatissimi e per potersi assicurare una camera dignitosa occorre sborsare almeno quattrocento euro. Ai soldi per l’ alloggio poi, vanno aggiunte tutte le spese supplementari necessarie per poter vivere, o ( qui è più azzeccato il termine! ) sopravvivere.
Ciò che va sottolineato è il brutto costume dei proprietari degli alloggi italiani, di non stipulare alcun contratto d’ affitto con gli studenti, e ciò va a completo discapito di questi ultimi, che non hanno la possibilità di ottenere la residenza necessaria per l’ assegnazione di un medico di base e, ancor più grave, l’ impossibilità di partecipare ai concorsi per l’ assegnazione di borse di studio concesse agli studenti fuorisede.
Ma la situazione in Italia è più tragico di quanto ci si aspetti, visto che molti locatori aggirano il fisco e impongono prezzi più salati rispetto a quelli del mercato, offrendo contratti in nero. La legge in questo senso parla chiaro: dal 1998 la legge 431/98 regolamenta gli affitti e stabilisce che i contratti di locazione hanno una validità solo nel momento in cui si presentano sotto forma scritta. Tale regolamentazione stabilisce inoltre alcune forme di accordi particolari per gli studenti, ma solo se regolarmente iscritti all’ Università in qualità di fuori sede.
Non bisogna esimersi dal dire che superate tutte le difficoltà economiche per l’ ottenimento di un’ appartamento, si presentano ancora altri ostacoli da superare, in quanto le case sono spesso caratterizzate da impianti non a norma, elettrodomestici fatiscenti, e condizioni igienico-sanitarie pressoché raccapriccianti. Una vera e proprio lotta per gli Universitari che hanno la sfortuna di abitare lontani dalla facoltà che hanno scelto di seguire.
Oltretutto, lasciando da parte la questione dei prezzi d’ affitto troppo alti, le difficoltà per studenti maschi sono maggiori rispetto alle donne: la grande percentuale degli annunci è rivolta proprio al gentil sesso.
Ma come al solito gli annunci migliori si possono scovare dal web, sbirciando su siti come www.affitti-studenti.it, www.bricabrac.it, ecc., basta solo un po’ di pazienza.
Al problema dell’ impennata degli affitti, le associazioni studentesche stanno cercando di dare una risposta concreta. È il caso dell’ Associazione Cassandra, che sotto la guida della delegata Mara Russo, sta tentando di difendere il diritto allo studio rendendo più intenso il dialogo tra gli studenti e le istituzioni sui problemi che tormentano la vita accademica di numerosi fuorisede.

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