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2 dicembre 2008

Vivere a lungo? Semplice come bere un bicchiere d’acqua

Un sogno che l’uomo rincorre da millenni: allungare il più possibile la propria esistenza terrena. Poeti, letterati, alchimisti ma anche scienzUn sogno che l’uomo rincorre da millenni: allungare il più possibile la propria esistenza terrena. Poeti, letterati, alchimisti ma anche scienziati, medici, filosofi; chi non ha vagheggiato una permanenza il più possibile lunga su questo pianeta, chi non ha cercato il cosidetto “elisir di lunga vita”, la magica pozione in grado di fermare il tempo tra le dolcezze di questa vita. Finalmente sembra che sia stata trovata: e non tra la polvere di un manuale di alchimia cinquecentesco, ma in un semplicissimo bicchiere d’acqua arricchito con un isotopo dell’idrogeno, il deuterio. Ce lo assicura Mickhail Shchepinov, scienziato stimato, per anni professore a Oxford. Il suo studio, pubblicato dal New Scientists, si basa su una teoria molto semplice. Il deuterio, se impiegato massicciamente, svolge un’importante funzione nella difesa dei tessuti e nel combattere i radicali liberi ovvero tutte quelle sostanze chimiche che vengono prodotte nel momento della trasformazione del cibo in energia: i radicali liberi sono corresponsabili di patologie mortali quali il cancro, l’Alzheimer, il Parkinson e dell’invecchiamento cellulare in generale. Secondo Shchepinov, il deuterio (due volte più pesante del normale idrogeno) “appesantisce” la materia, rafforza i legami tra e intorno alle cellule del corpo, rendendole meno vulnerabili agli attacchi.
Da alcuni esperimenti effettuati sui vermi e sui moscerini, l’acqua arricchita con deuterio risulta particolarmente efficace: i primi hanno visto allungarsi la vita di dieci anni, i secondi sono vissuti fino al 30% in più. Diverse le reazioni dal mondo della scienza: “Incuriosita” è Judith Campisi, del Buck Institute For Age Research in California, mentre il dottor Tom Kirkwood, dell’Università di Newcastle, si mostra cauto e un po’ scettico, definedo l’idea di Shchepinov “interessante, ma la storia di questo settore è ingombra di ipotesi che sono solo parzialmente supportate da dati”.

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