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22 giugno 2009

L’energia fotovoltaica: fonte indispensabile per un futuro migliore.

Di recente in Italia come nel mondo si sta cercando di sfruttare al meglio quelle che sono le enormi  potenzialità degli impianti fotovoltaici in quanto riducono l’inquinamento atmosferico, hanno costi di manutenzione praticamente irrisori e godono di numerosi incentivi statali.
L’energia fotovoltaica può generarsi da materiali come il silicio i quali possono produrre energia elettrica se a contatto con la luce solare. Il flusso luminoso proveniente dal Sole investe il materiale semiconduttore del pannello convertendo la luce solare direttamente in energia elettrica. Gli impianti per la produzione di energia elettrica mediante tale tecnologia presentano diversi vantaggi, tra i quali i più significativi sono: costi di manutenzione relativamente bassi o quasi inesistenti; non necessitano di combustibili (perché si sfrutta la proprietà che hanno alcuni materiali semiconduttori di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa); assenza di qualsiasi tipo di emissioni inquinanti; i costi dell’impianto sono elevati ma durano moltissimo e permettono di produrre elettricità secondo le proprie necessità.
Solitamente questi impianti tendono a suddividersi in due principali tipologie: impianti ad isola e impianti connessi alla rete. I pannelli devono essere necessariamente disposti a favore del sole e incamerare energia mediante gli appositi moduli fotovoltaici, i quali sono elemento essenziale dell’impianto in quanto captano la radiazione solare durante il giorno e la trasformano in energia elettrica. Un elemento altrettanto importante è il regolatore di carica che ha il compito di stabilizzare l’energia raccolta e distribuirla all’interno del sistema. Indispensabile è un accumulatore di energia, necessario per rendere autonomo il sistema, data la variabilità della fonte solare. Un apparato elettrico, l’inverter, ha invece il compito di convertire la tensione continua (DC) in uscita dal pannello (solitamente 12 o 24 volt) in una tensione alternata (AC) più alta (solitamente 110 o 220 volt). Esso trasforma praticamente la corrente continua in corrente alternata ed è necessario in quanto la quantità di energia elettrica prodotta da un sistema fotovoltaico non è costante ma varia al variare delle ore del giorno, delle stagioni, delle condizioni meteorologiche. Per ottenere gli incentivi statali è nato il “conto energia”, programma di incentivazione per la promozione di elettricità da fonte solare. Il dispositivo è disciplinato dal DM 19 febbraio 2007, che ha modificato il DM 28/07/2005. La prima grossissima novità è il notevole abbattimento della burocrazia necessaria ad ottenere l’incentivo in conto energia e la seconda invece è il notevole innalzamento del numero di impianti difatto finanziabili. In ogni caso va tenuto conto che il fotovoltaico è un mercato nascente in forte crescita e i prezzi sono soggetti alle tipiche regole della concorrenza e della domanda. Finora la presenza di quadri normativi poco efficaci ha comunque penalizzato la presenza di una stabile domanda di pannelli ad energia fotovoltaica.

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