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27 maggio 2010

Inaugurato a Gragnano il centro di epatologia

Finalmente anche Gragnano, d’ora in poi, potrà vantare un centro di epatologia, inaugurato lo scorso 22 maggio presso l’ospedale Santa Maria di Casa Scola.

La struttura, fortemente voluta dall’Asl Na 3 Sud e diretta dal Dr. Carmine Coppola (responsabile dell’unità operativa di epatologia ed ecografia interventistica), avrà a disposizione uno staff di medici e specialisti in infettivologia, epatologia ed ecografia. Tanti sono i vantaggi di cui si potrà godere: sarà possibile monitorare sul posto pazienti affetti da epatiti di ogni tipologia e, soprattutto, si privilegerà una campagna di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti di questo tipo di patologia; ci sarà, inoltre, la possibilità di trattare pazienti affetti da tumore al fegato con tecniche specifiche come la radiofrequenza e l’uso di farmaci biologici.

Ma la novità più importante è che particolare attenzione sarà rivolta all’assistenza di pazienti in attesa di trapianto al fegato, in quanto è stata siglata una stretta collaborazione tra l’ospedale di Gragnano e il centro trapianti di fegato di Pisa, in modo da agevolare l’inserimento in lista d’attesa e migliorare la fase post-trapianto che, si sa, a volte è quella peggiore da affrontare.

All’inaugurazione del nuovo reparto era presente anche il sindaco di Gragnano Annarita Patriarca, che si è dichiarata disponibile a sostenere con adeguati finanziamenti il progetto di dedicare un’intera ala dell’ospedale esclusivamente al neonato centro.

“Non è la prima volta che il Comune dimostra con i fatti il proprio sostegno all’ospedale e siamo disposti ad offrire all’Asl il contributo di cui necessita -dichiara il primo cittadino- Questa struttura può rappresentare una risorsa importante in termini di servizi per l’intera area dei Monti Lattari. Se vi fosse bisogno di un sacrificio economico, noi siamo pronti a farlo, in quanto è triste dover osservare corridoi e reparti nuovi e a norma vuoti, quando, se attivi, potrebbero far invidia alle strutture del nord”.

Sebastiano Liguori

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