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27 maggio 2010

Di Facebook ne ne sente parlare e arriva l’invasione

Social network e informatica
Invasione di Facebook

Invasione di Facebook

Oggi si sente parlare di Facebook e gia ci si preoccupa di una possibile invasione nei vari settori e campi: ecco perchè e quali sono i rischi.

Ti invio un messaggio su facebook.…. Per caso sei su facebook? Così ti aggiungo tra gli amici…..Ti ho visto su facebook eri “taggata” in una foto.

Non c’è che dire. Un vero e proprio fenomeno mediatico. Uno strumento di comunicazione potente, innovativo, lungimirante, impensabile solo fino a qualche anno fa. Oggi, diventato il social network più diffuso al mondo, icona della comunicazione e di un luogo di ritrovo virtuale che, si sa, dietro il fascino di una tecnologia attraente, nasconde anche qualche insidia.

Tutto questo è, appunto, facebook, un “mondo e modo” virtuale dove ognuno può lasciare commenti, impressioni, creare gruppi, promuovere eventi e manifestazioni, chattare, giocare e mettersi in contatto con tutto il mondo, quello reale. Milioni di persone, ormai, attirati da questa gigantesca calamita, sono finiti in una immensa rete multimediale dove, a volte, le migliaia di “amici” che un singolo individuo si ritrova tra i contatti personali, rischiano, paradossalmente, di far perdere i propri punti di riferimento.

Ma se da un lato, il social network più famoso del mondo viene messo sotto la lente di ingrandimento per analizzare i possibili ed eventuali effetti dannosi che deriverebbero da un uso e abuso discriminato, da un altro lato non si può far a meno di esaltare la funzionalità e la sorprendente intuitività che questo mezzo mette a disposizione per favorire soprattutto la comunicazione a distanza. Al punto tale da allontanarsi da strumento di diletto a uso e consumo di un target iniziale esclusivamente giovanile.

Spogliatosi di questi panni, stretti e scomodi, facebook ha lanciato i remi in mare per navigare anche su rotte alternative, fino a sbarcare su altri lidi, che tempo fa nessuno avrebbe immaginato potesse approdarvi: il mondo politico, dello spettacolo, della moda, del sociale. Quale strumento migliore, se non un social network visitato da milioni e milioni di utenti, avrebbe costituito il veicolo più adatto per lanciare i propri messaggi, slogan e dibattiti di ogni genere?

Testimonial di questa avventura mediatica sono stati anche due amministratori del Comune di Fisciano (SA), sul cui territorio è collocata l’Università degli Studi di Salerno, che hanno voluto raccontare la loro esperienza in termini di presenza su facebook.

I personaggi in questione sono il sindaco di Fisciano, Tommaso Amabile, e il presidente della BCC di Fisciano, Mimmo Sessa. Entrambi presenti su facebook e convinti sostenitori che un utilizzo corretto di questo mezzo possa contribuire a un avvicinamento dei giovani alla politica e alle istituzioni, nei confronti delle quali si è manifestata una crescente sfiducia, complici gli ultimi fatti accaduti a livello Nazionale e Internazionale che hanno sconvolto, portandolo agli estremi dello scandalo, il quadro politico e dirigenziale del Paese Italia.

Amabile con la sua pagina personale sta raccogliendo istanze dalla cittadinanza locale e promuovendo il ricco e suggestivo territorio della Valle dell’Irno. Sessa, allo stesso modo, continua la sua permanenza sul social network dopo la felice esperienza che lo ha accompagnato nel corso dell’ultima campagna politica delle elezioni Regionali, dove ha partecipato, ottenendo un ottimo risultato, come candidato alla carica di consigliere regionale.

“La finestra virtuale di facebook –ammette Amabile– consente di dibattere a 360 gradi offrendo l’opportunità ai giovani di entrare in contatto col mondo politico. Uno strumento che permette proprio ai giovani, che masticano la tecnologia in modo più precoce rispetto agli adulti, una disinvoltura comunicativa maggiore rispetto a un eventuale intervento da realizzare in pubblico. Proprio pochi giorni fa, tramite facebook, alcuni residenti di Soccorso hanno presentato una richiesta di intervento da parte dell’amministrazione per la risoluzione di un problema da loro segnalato”. “Certo – continua il sindaco- c’è anche chi utilizza questo mezzo per nascondere la propria identità lanciando accuse e “rimproveri”. Ma tutto sommato è un rischio che si corre quando strumenti così consentono un certo tipo di applicazioni. Fatto sta che l’utilità e la facilità di comunicazione di questo social network sono indiscutibili”.

D’accordo con le affermazioni del primo cittadino, il presidente dell’istituto di credito il quale sottolinea come “l’esperienza vissuta con la competizione elettorale sia servita per entrare in contatto diretto con la gente per esprimere le proprie idee, i propri progetti, il proprio impegno”. “Uno strumento efficace e agevole da utilizzare –continua Sessa- capace di avvicinare i giovani alla politica e di comunicare in tempo reale e continuo con chiunque. Del resto il ruolo della politica è quello di relazionarsi coi bisogni dei cittadini e per questo motivo intendo restare presente su facebook per accogliere le istanze di tutti coloro che richiedono un intervento risolutivo di problemi di ogni tipo”.

Non resta, dunque, che ringraziare (senza dimenticare le inevitabili polemiche che i tradizionalisti della comunicazione e dei rapporti interpersonali trascineranno dietro l’invasiva tecnologia di questo strumento) gli inventori di quello che letteralmente tradotto è l’ormai famoso “libro faccia”.

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