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6 giugno 2010

Radio Rock, auguri: alla libertà di pensiero politico e religioso

Radio Rock
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Radio Rock, 24 ore al giorno di diretta per una radio che rimane entro i confini della città di Roma non sono poche se pensiamo alla forte concorrenza delle emittenti nazionali che dispongono di fondi più cospicui e possono contare su molti nomi noti del mondo dello spettacolo.

Nata nel 1984, Radio Rock ha sempre saputo adattarsi al gusto del pubblico rimanendo fedele al suo spirito e non scendendo mai a compromessi commerciali di nessun genere.

Sintonizzandosi sui 106.600 (queste le frequenze della radio) si può ascoltare musica di alta qualità e di ogni genere, dal rock al metal, dalla classica all’elettropop, e le trasmissioni sono accompagnate dalle chiacchiere intelligenti degli speaker che fanno dell’ascoltatore un elemento attivo della programmazione musicale anche grazie ai tanti mezzi con cui ci si può mettere in contatto con la radio.

La semplicità è il punto di forza dell’emittente romana, che è sempre più amata dagli ascoltatori di tutte le età che ritrovano in essa non solo un modo per sfuggire dalla monotonia di tutti i giorni, ma anche diversi spunti di riflessione sulla società che ci circonda.

Il primo giugno è stato un giorno particolarmente importante. R. Rock ha festeggiato il suo 26° compleanno in modo strepitoso organizzando una grande festa al Circolo degli Artisti, locale noto ai più giovani sito in via Casilina Vecchia, che nel corso della serata si è trasformato in un vero e proprio villaggio musicale all’aperto.

Dalle ore 21.00 il grande giardino all’interno del locale ha visto alternarsi su due postazioni diverse tutti gli speaker di Radio Rock che al microfono hanno intrattenuto i presenti con tante iniziative divertenti e il meglio della musica rock, indie e alternative.

L’aria frizzante della sera ha accompagnato i presenti nell’aperitivo sull’erba e non sono mancati i giochi che come tradizione hanno permesso di vincere i biglietti di alcuni tra gli eventi musicali live più interessanti dell’estate tra cui il concerto degli Alice in Chains, dei Litfiba, di nuovo insieme dopo dieci anni, dei Cramberries e degli Ska-P.

Ad arricchire ulteriormente l’evento sono state le due discoteche, dove si è potuto ballare i brani più famosi degli anni 80 e il meglio della musica italiana, e il concerto live dei Ministri, gruppo milanese alternative rock, che hanno ripercorso i loro brani più significativi e alcuni inediti.

Una serata davvero speciale in cui gli ascoltatori più affezionati hanno potuto ritrovare l’essenza della loro radio preferita in un’atmosfera di grande serenità e quasi familiare.

Radio Rock è una vera e propria oasi nel deserto ed è fatta principalmente da chi l’ascolta. La totale libertà di pensiero politico e religioso che si respira da quasi trent’anni sulle sue frequenze ne fa un mezzo di comunicazione perfetto che libera la mente e la tiene in continuo movimento.

Un grande insegnamento per molte altre radio ma soprattutto per il mezzo televisivo che negli ultimi anni sta lentamente scivolando in un abisso di vuota volgarità.

Gabriele di Grazia

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