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5 giugno 2010

IL Romeo e Giulietta di Zeldin apre il teatro Festival di Napoli con uno strepitoso successo

Venerdì 4 giugno si è aperto il sipario sul Napoli Teatro Festival Italia. Fino al 27 giugno la città sarà letteralmente invasa da artisti provenienti dai quattro continenti. Dai teatri cittadini alle fermate d’autobus, la formula del festival diffuso a partire da questo anno si estende all’hinterland partenopeo.

Il Festival si apre su due coproduzioni internazionali che, partendo da Napoli, nel corso dell’estate approderanno nei principali festivals del mondo. Spettacolo di punta della giornata inaugurale è stato il Romeo e Giulietta messo in scena dalla Compagnia Teatrale Europea, il gruppo promosso dalla Fondazione Campania dei Teatri e affidato alle cure del regista anglo-russo Alexander Zeldin.

Giovane e talentuoso interprete dei grandi classici (prima di Shakespeare aveva già affrontato Calderon de la Barca), Zeldin ha compiuto un’operazione trasgressiva e al tempo stesso filologicamente ineccepibile, calando la tragica storia degli amanti veronesi nel contesto delle minoranze etniche che popolano le periferie italiane.

Il conflitto genitori-figli che permea l’opera shakespeariana si traduce quindi nello scontro tra immigrati di prima e seconda generazione, con gli anziani rimasti legati alle tradizioni della terra d’origine e i giovani, invece, inseriti nelle dinamiche della nazione in cui sono cresciuti. Una scelta registica che attualizza il testo e rende credibile il dramma della 14enne che non accetta il marito che la famiglia ha scelto per lei.

Una notazione sulla scenografia, firmata Gorge Tsypin, che invece di aggiungere ha giocato a sottrarre, spogliando il fondale e mostrando la nuda struttura di cemento del teatro Mercadante. Gli elementi classici sono stati reinventati con originalità. Il rottame di un’auto si trasforma di volta in volta nel famigerato balcone veronese o nel terreno di scontro tra le opposte fazioni di Montecchi e Capuleti. E un gioco di veli e trasparenza scandisce il passaggio del tempo e delle scene.

Alla costruzione della tensione emotiva della storia, partecipano le belle musiche originali eseguite dal vivo di Keiron Maguire.
Romeo e Giulietta è una coproduzione tra Napoli Teatro Festival e Young Vic Theatre di Londra. Per lavorare all’allestimento, Zeldin ha trascorso nove mesi a Napoli, città che ha descritto rubando una frase a Borges, “un luogo che precede l’umanità”.

Monica Guarino

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