• Google+
  • Commenta
1 luglio 2010

Dove comincia la pace, con 65 studenti del DWC

Dove comincia la pace
Dove comincia la pace

Dove comincia la pace

Ecco dove comincia la pace

Il mese scorso, Hannah Belsky, studentessa della Smith University di Northampton, Massachusetts, che a breve discuterà la sua tesi di laurea in scienze economiche con uno studio sulle donne e sull’identità sessuale, è stata negli Emirati Arabi Uniti (UAE) con altre cinque ragazze della sua università, per prendere parte all’evento ‘Insight Dubai’, un appuntamento annuale organizzato dal Dubai Women’s College (DWC).

Lo scopo principale è quello di orientare gli studenti provenienti da altri paesi e da altre culture, in modo da migliorarne la preparazione complessiva e, allo stesso tempo, insegnare loro nuove tecniche di leadership. Quest’anno, l’evento ha visto la partecipazione di 65 studenti ospiti, che si sono incontrati e hanno interagito con 65 studenti del DWC.

Prima di partire per gli Emirati, paese islamico, è stato detto ad Hannah di tener nascosto il fatto che fosse ebrea. Consiglio che ha seguito per quasi tutta la conferenza, finché, l’ultimo giorno, quando, seduta con le sue amiche in un piccolo gruppo composto in maggioranza da donne islamiche, una studentessa del DWC si è girata verso di lei e le ha chiesto: ‘E tu, sei cristiana?’. ‘No, sono ebrea’, ha riposto. Per Hannah, la reazione sorpresa ed incuriosita delle studentesse musulmane alla sua confessione è diventata il momento saliente di tutta la discussione. ‘In un istante, abbiamo messo da parte tutti i miti e gli stereotipi che avevamo, e siamo subito diventate amiche’, ricorda Hannah.

Ma dove comincia la pace? In un certo senso, quest’episodio dimostra cosa sia davvero la conferenza di Dubai: se la sua intenzione è quella di favorire la tolleranza tra popoli diversi partendo dalla costruzione di relazioni a livello personale, questa volta ha avuto successo. ‘Insight Dubai’ ospita donne da più di 35 paesi diversi, e per alcune di loro questa possibilità di rapportarsi a persone di una cultura diversa rappresenta un’esperienza indimenticabile. ‘È stato il mio primo viaggio all’estero’, dice Raquel Ortega, anche lei studentessa della Smith University. ‘La cosa per me più importante è che, durante la conferenza, mi sono sentita parte di una comunità globale. Ho scoperto che io e le mie amiche degli Emirati abbiamo lo stesso modo di affrontare i problemi dei nostri rispettivi paesi’.

La conferenza si è concentrata su questioni di particolare interesse per le culture arabe ed islamiche. Le attività includevano un gioco di ruolo che simulava un esempio della corte Sharia, e una gara di poster sul tema del traffico di esseri umani. Ma forse, più importanti di tutto questo, sono le amicizie tra culture diverse con cui le studentesse sono andate via da Dubai. È così, sottolinea Belsky, che comincia davvero la pace.

Rocco De Leo

Google+
© Riproduzione Riservata