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22 dicembre 2010

Modigliani scultore

Per la prima volta una mostra dedicata alle sculture di Amedeo Modigliani, dal 19 dicembre 2010 al 27 Marzo 2011 al Museo Mart di Rovereto (Trento). La mostra “Modigliani scultore” è ideata e curata da Gabriella Belli, Fabio Fergonzi e Alessandro Del Puppo. Un evento probabilmente irrepetibile per la fragilità delle opere e che si realizza dopo sei anni di indagini storiche.

Nel 1909 Modigliani incontra Constantin Brâncuşi, con cui ha in comune la scoperta della scultura negra e della forza espressiva e ritmica della linea. Dal 1911 al 1913 Modì abbandona la pittura per dedicarsi alla scultura, cogliendo le suggestioni della storia e intrecciandole con un linguaggio personale, un’inedita sintesi fra elementi della tradizione e originali accenti figurativi.

Ambrogio Ceroni nel 1965, ha catalogato l’opera di Modigliani scultore ed ha identificato 25 Teste femminili, di cui solo 15 appartengono a collezioni pubbliche, mentre le restanti sono irraggiungibili.

Le Teste di Modigliani sono state oggetto di numerosi episodi di sfruttamento commerciale. Il più celebre risale al 1984, quando, nel Fosso Reale di Livorno, vennero ritrovate alcune sue sculture, poi risultate false.

Le sue sculture hanno una purezza avvolgente e lasciano intravedere una bellezza eterna. Rivelano l’identità profonda dell’artista: eroe bohémienne della Parigi del primo Novecento e artista sorretto da una sincera tensione spirituale.

L’esperienza della scultura è un passaggio chiave per l’individuazione della funzione costruttiva della linea, determinante nella pittura di Modigliani dopo il 1914.

E così nelle sale del Mart, oltre le sculture dell’artista livornese, vi saranno opere integrate dai disegni preparatori di Modì e da una settantina di lavori di artisti di altre culture che sottolineano i suoi rapporti con i diversi linguaggi.

Viviane Cammarota

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