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18 gennaio 2011

Ritorno al passato

Dall’University of Essex nuovi spunti per interpretare e conoscere meglio una dolorosa fase della Storia.La città inglese di Colchester, sede dell’University of Essex, ospiterà una serie di incontri sul tema dell’Olocausto, i quali si terranno a partire da lunedì 17 gennaio fino a lunedì 21 febbraio con cadenza settimanale.

A prima vista potrebbe sembrare la “solita” (da non intendere con cattiveria, ovviamente) rievocazione di quei giorni bui, in vista della Giornata della Memoria del 27 gennaio, con interventi di esperti vari e proiezioni di filmati più o meno agghiaccianti, ma non è così, o perlomeno non ci sarà solo questo.

Infatti di sera in sera si dipaneranno le storie, finora non raccontate (per vari motivi), riguardanti genocidi, discriminazioni, persecuzioni che hanno avuto come sfondo un’Europa dilaniata dall’ odio e dalla violenza. Questa serie di incontri verrà aperta da Dora Love, la quale porterà una testimonianza personale dell’Olocausto. Dora è stata insignita della laurea ad honorem da parte dell’University of Essex perché ha fatto una cosa molto speciale: dopo la fine della guerra, nella quale ha perso la madre, un fratello e una sorella, fondò nei sobborghi di Amburgo una casa per i bambini ebrei che avevano perso i loro genitori, con l’intento di ricongiungerli alle rispettive famiglie (se sopravvissute) o, se ciò non fosse stato possibile, di riportarli in Palestina.

A seguire ci saranno discussioni sulla persecuzione degli omosessuali durante il regime nazista e sul rapporto tra poesia e violenza, dove si porrà l’accento sullo stuzzicante quesito “Can literature help?”. Da segnalare è la proiezione del film “Paragraph 175” che riporta le storie degli omosessuali arrestati dai nazisti e che avverrà al Lakeside Theatre dell’università.

Luca Salvino

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