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3 Maggio 2011

Allergie: Scoperta nuova molecola

Di recente, un gruppo di ricercatori dell’Università La Sapienza, in collaborazione con studiosi della prestigiosa Oxford University, ha identificato la molecola coinvolta nei processi infiammatori concitati dall’istamina, nucleo nevralgico della sintomatologia allergica.

Il coordinatore dello studio, il prof. Antonio Filippini, ordinario di istologia presso La Sapienza, ha rivelato d’essere soddisfatto: ” La scoperta è particolarmente rilevante perché potrebbe portarci alla produzione di farmaci alternativi agli antistaminici e all’elisione dei fastidiosi effetti collaterali quali spossatezza, difficoltà di concentrazione, disturbi gastrici e sonnolenza. In sostanza, inibendo la molecola che provoca il rilascio di calcio all’interno delle cellule, è possibile bloccare i principali effetti biologici generati dall’istamina ”.

Aldilà di questo, restano molte titubanze circa le origini dei fenomeni allergici. Il ritmo frenetico della civiltà umana, spesso, converge ad una serie di azioni meccaniche, le quali, se reiterate nel tempo, finiscono col rendere fatuo il destino del Pianeta. Le opere dell’uomo, infatti, producono una nuova tipologia di natura, ora virtuale ora materiale, ed inibiscono, grazie all’imponenza della tecnologia, il naturale corso degli eventi.

La verità è che la natura intesa nel senso più recondito, ergo storico, risulta del tutto surclassata, fagocitata dalla sfera artificiale. Negli ultimi 50 anni il mondo ha subito un’evoluzione esponenziale, inimmaginabile, che ha comportato effetti positivi ma anche negativi.

Recenti studi dimostrano che il numero delle persone affette da allergie è aumentato, vertiginosamente, negli ultimi decenni passando da circa il 12% degli anni ’50 al 30-40% attuale anche a causa del peggioramento delle condizioni ambientali e dell’eccessiva igiene.

Circa 10.000.000 d’italiani soffrono di allergie, 5.000 dei quali soffrono di asma. In Usa, un recente studio ha reso noto che tra le malattie croniche più frequenti figurano proprio le allergie e che l’assenza dal lavoro dovuta alla rinite allergica è costata ben 2 milioni di dollari. Le allergie cutanee sono le malattie che si manifestano in maniera più rilevante nei bambini con meno di 11 anni.

In Italia circa il 45% della popolazione è affetta da forme allergiche. Le cause delle allergie respiratorie vanno attribuite in più del 62% dei casi agli acari della polvere, e per il resto alle graminacee e all’ inquinamento dell’aria dovuto al traffico intenso, stradale ed aereo.

Tuttavia, studi recenti condotti da ricercatori statunitensi, anticipati dal quotidiano inglese Daily Mail, dimostrano che le persone affette da allergia hanno un minor rischio di sviluppare tumori al cervello ed alle ovaie.

Il prof. Zuber Mulla, epidemiologo della Texas Tech University nonché autore di un importante studio sul tumore alle ovaie, afferma: “ La ricerca va approfondita con cura; altre ricerche in passato hanno evidenziato forti protezioni dal cancro al cervello per chi soffre di asma o eczema e che le allergie ai pollini diminuiscono del 59% il rischio di tumore al pancreas. Tuttavia, anche le nostre statistiche dimostrano che l’allergia è un sintomatico fattore protettivo”.

Antonio Migliorino

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