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27 Maggio 2011

Gli sgravi fiscali al cinema italiano

Il 18 Maggio si è tenuto a Cannes, in un affollato Italian Pavilion nei giorni del festival, il primo incontro dedicato alle testimonianze dirette sull’utilizzo degli incentivi fiscali italiani per la produzione cinematografica.

Promosso da ANICA e Cinecittà Luce e sostenuto dalla Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’incontro ha inteso analizzare attraverso un confronto aperto la nuova situazione del cinema italiano e le prospettive nell’ottica del rinnovo del pacchetto di incentivi fino al Dicembre 2013, attraverso il decreto mille proroghe del 27 febbraio 2011.

All’incontro sono intervenuti Nicola Giuliano, produttore di “This must be the place” di Paolo Sorrentino che ha parlato della mega-produzione internazionale, Marta Donzelli di Vivi Film della sua esperienza sul pluripremiato ma difficile film “Le quattro volte” di Michelangelo Frammartino, Robert Bernacchi della produzione esecutiva di “The Rite” di Warner Bros. in Italia, sottolineando i punti di forza vissuti in diretta.

Ancora, Paolo Alberto De Angelis di BNL- BNP Paribas, Nicola Corigliano di Intesa Sanpaolo e Valerio Vago della Banca Popolare di Vicenza hanno testimoniato il sostegno che i principali gruppi bancari italiani stanno indirizzando al settore cinematografico nazionale e alla più ampia varietà di produzioni. L’incontro, aperto dal presidente di Cinecittà Luce Roberto Cicutto con l’amministratore delegato Luciano Sovena e moderato dal neo presidente dell’ANICA Riccardo Tozzi, è stato concluso dal direttore generale Cinema del MiBAC Nicola Borrelli. Tra gli interventi, oltre produttori e investitori internazionali, vanno ricordati anche quello della presidente della Regione Lazio Renata Polverini e dell’Assessore alla Cultura Fabiana Santini.

Nel complesso è stato esaminato il vantaggioso sistema fiscale italiano che agevola l’industria cinematografica in maniera preminente rispetto ad altri paesi ed è stata presentata l’ampia varietà di progetti conclusi sui quali il tax credit ha già portato risultati concreti.

Dall’altro lato però se il Governo ha inteso agevolare l’industria cinematografica con il rinnovo degli sgravi fiscali, il decreto milleproroghe contiene anche una norma che prevede l’aumento del prezzo del biglietto del cinema di un euro. Il tutto giustificato dalla necessità di coprire le agevolazioni fiscali. Il “balzello” di 1 euro in più varrà per tutte le sale – escluse quelle parrocchiali ed ecclesiastiche – e la tassa entrerà in vigore dal prossimo primo luglio, fino al 31 dicembre del 2013.

I consumatori spiegano che già oggi i cinema italiani sono tra i più cari del mondo: il costo medio di un biglietto è pari a 7,50-8,00 euro, e per le visioni di film in 3D può arrivare a 12 euro. Un biglietto arriverà dunque a costare 9 euro, 13 euro per i film in 3D. Prezzi spesso non accessibili ad un pubblico che sempre più preferisce l’home cinema o lo streaming.

Arturo Catenacci

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