• Google+
  • Commenta
23 Maggio 2011

Rassegna Contemporaneamente al MAXXI

Secondo appuntamento della rassegna ContemporaneaMente al museo romano del MAXXI. Dopo l’incontro con Umberto Veronesi, intervistato dal giornalista Pierluigi Battista, il 19 maggio Piero Dorfles ha intervistato il Professor Umberto Galimberti, docente di filosofia della storia e di psicologia dinamica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Tema principale della rassegna, che avrà come ospiti nei prossimi appuntamenti lo storico e giornalista Paolo Mieli e la rockstar Gianna Nannini, è la contemporaneità, o meglio il rapporto che gli ospiti hanno con essa.

Nell’Auditorium del Maxxi, probabilmente pieno più del dovuto (molte persone che avevano pagato il biglietto hanno dovuto seguire l’incontro in piedi o sedute per terra), Galimberti ha risposto, per circa un ora, alle argute domande del suo intervistatore, riuscendo a tener viva l’attenzione della platea illustrando il rapporto che, per il filosofo, l’uomo moderno ha con la tecnologia, o meglio con la tecnica, da cui essa discende.

Secondo Galimberti viviamo, ormai da anni, nell’età della tecnica. Questa nuova era ha rivoluzionato il concetto di tempo naturale e ciclico proprio dell’uomo dell’antica Grecia. I greci, infatti, vedevano il tempo come un ciclo in cui ogni evento era destinato a ripetersi. La dimensione dell’uomo era inserita armonicamente all’interno dei cicli naturali che si susseguivano necessariamente e senza alcuno scopo.

Nell’età della tecnica il tempo non è più ciclico, l’uomo tende a volerlo piegare ai propri scopi. Questi scopi, però, non sono veramente suoi, ma sono della tecnica, la quale vuole realizzare un controllo ed un dominio assoluto sul mondo, che, da cosmo a cui accordarsi, è divenuto natura da dominare. Il suo unico obbiettivo è portare a compimento una tirannia completa del tempo umano.

L’uomo, oramai è divenuto un “funzionario della tecnica”, un burattino nelle sue mani; totalmente spersonalizzato si comporta nella vita reale come un mero ingranaggio. Per sostenere la sua teoria Galimberti porta diversi esempi concreti, parla del computer e del telefonino che ci rendono schiavi dell’essere sempre rintracciabili e reperibili a qualunque costo, si scaglia contro i social network che imbambolano l’uomo attraverso una rete fittizia di rapporti umani, spesso falsi e artefatti.

Come combattere questa dittatura che annulla l’uomo e lo porta verso il più buio e crudele nichilismo? In soccorso dell’umanità intervengono la filosofia e la psicologia. Il loro compito è quello di rivalutare concetti come individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso e scopo, insieme a quelli di natura, etica, politica, religione, storia. Solo così l’uomo può svestire le sue vesti da funzionario e tornare a divenire padrone del proprio tempo.

I prossimi appuntamenti della rassegna sono con Paolo Mieli (9 giugno) e con Gianna Nannini (30 Giugno). Il primo incontro si svolgerà sempre nell’Auditorium del MAXXI (ore 20.15 – ingresso 4 €, libero acquistando il biglietto del museo). L’incontro con la Nannini si svolgerà, invece, nella piazza del MAXXI, nello spazio YAP (Young Architects Program) per gli eventi estivi.
ContemporaneaMente riprenderà poi in autunno; tra gli ospiti Andrea Camilleri, Ascanio Celestini, Antonio Pappano e Carlo Verdone.

Francesco Tamburrino

Google+
© Riproduzione Riservata