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23 giugno 2011

Inaugurazione Biddas

Sarà inaugurato sabato 25 giugno, alle 17, al Palazzo Baronale di Sorso, il Museo Biddas: il primo in Italia dedicato al tema dello spopolamento e dell’abbandono dei centri abitati.

Il museo nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari, che ne curerà la parte scientifica, e il Comune di Sorso, che si occuperà dell’aspetto amministrativo. Il direttore e ideatore del Museo è Marco Milanese, professore ordinario di Archeologia dell’Ateneo sassarese.

“Il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono dei centri abitati – spiega Marco Milanese – è un filo rosso della storia della Sardegna e di molte altre regioni mediterranee, oggi come nel Medioevo, nel Settecento e nel Trecento. I centri abitati stabili e vincenti da un lato capaci di sopravvivere e di prosperare e gli altri perdenti, che soccombono e dai quali gli abitanti si allontanano”.

Il Museo Biddas, allestito in un piano del Palazzo Baronale di Sorso, illustra il caso sardo con un percorso a ritroso nel tempo, a partire dai processi di spopolamento d’età contemporanea delle aree interne dell’Isola, fino ad arrivare al villaggio medievale abbandonato di Geridu, il primo in Sardegna ad essere stato scavato in estensione. A Geridu è dedicata una sala del museo, dove sono illustrati i principali risultati delle ricerche ad oggi condotte in questo villaggio. Il case-study di Geridu rappresenta un modello del potenziale informativo dei villaggi abbandonati della Sardegna. In Sardegna sono molti i casi simili a quello di Geridu, non conosciuti e tutelati e lasciati al loro destino di progressiva distruzione per i processi di trasformazione del territorio regionale.
Per questo motivo, il Museo Biddas mira a diventare anche una porta, capace di generare attenzione per la tutela del patrimonio archeologico dei villaggi abbandonati della Sardegna ed a sottolineare l’urgenza di una pianificazione territoriale di questo patrimonio diffuso.

“Il Museo Biddas – aggiunge Milanese – discute il caso sardo ma non risparmia confronti con situazioni geograficamente distanti e riferimenti a diverse situazioni di spopolamento in uno scenario internazionale. Abbiamo scelto inoltre di utilizzare un apparato comunicativo moderno ed efficace, con una particolare attenzione alla didattica scolare e dell’infanzia, offrendo spazi ludici ed un percorso ideato per i piccoli visitatori. A breve inizieremo un percorso di visite rivolte in modo particolare alle scuole”.

Parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione il rettore Attilio Mastino, il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, il consigliere regionale Antonello Peru, l’assessore ai Beni Culturali della Regione Sardegna, Sergio Milia, il soprintendente per beni archeologici delle province di Sassari e Nuoro, Bruno Massabò, il soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici e etnoatropoligici delle province di Sassari e Nuoro, Gabriele Tola, assessore provinciale ai Beni culuruali e alla Pubblica Istruzione, Bruno Farinae il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Aldo Maria Morace.

Interverranno il direttore del Museo Biddas, Marco Milanese, il coordinatore regionale della Consulta dei piccoli Comuni della Sardegna, Renzo Ibba, il docente dell’Università di Sassari, Giuseppe Mele, il presidente del Lions Monte Oro, Maria Rita Mura. Coordinerà l’incontro l’assessore alla Cultura del Comune di Sorso, Simonetta Pietri.

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