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13 giugno 2011

London Boulevard: dal 10 giugno nelle grandi sale

“Non vuoi che io sia un gangster. Nessuno vuole che io sia un gangster. Perchè se inizio non mi fermo più.” (Mitchel) Bloccato dalla neve nella sua casa nel Vermont, lo sceneggiatore premio Oscar William Monahan stava dando un’occhiata ai romanzi noir-polizieschi di Ken Bruen, quando uno di essi in particolare catturò la sua immaginazione.

Ci siamo. Il sogno si trasforma in pellicola. Il 10 giugno esce, nelle grandi sale, London Boulevard, scritto e diretto dal premio Oscar William Monahan.

La storia inizia dall’ultimo giorno che Mitchel (Colin Farrell) passa in prigione. Mitchel ha deciso di reinventare la sua vita, ma c’è un esercito di fantasmi che lo aspetta fuori da quelle mura. Determinato a lasciarsi alle spalle il suo passato criminale accetta di diventare il protettore di Charlotte (Keira Knightley), una star del cinema che si nasconde da orde di giornalisti e fotografi in un palazzo a Holand Park.

Toccato dalla bellezza e dalla vulnerabilità dell’attrice, Mitchel finisce per innamorarsene, e lei di lui. L’attrazione cresce e il loro rapporto si fa sempre più profondo. I due pianificano di rifarsi una vita a Los Angeles, dove lei l’aspetta una nuova parte in un nuovo film. Ma Mitchel ha già colpito l’attenzione del potente e spietato boss mafioso Gant (Ray Winstone), che lo vede come una potenziale risorsa di grande valore per il suo business.

Quando Mitchel respinge una lucrativa offerta di lavoro, Gant decide di trascinarlo in una rete di estorsione e omicidi. Tra i due è guerra, e allora che vinca il migliore… o il più spietato !

Mitchel decide di tentare una mossa drastica per cercare di rimediare alla situazione una volta per tutte, ma proprio quando il lieto fine sembra imminente, arriva un finale spiazzante a dominare la scena.

Uno sguardo severo sulla criminalità dei piccoli e grandi, una violenza animata da una sete di vendetta e di riscatto, ma anche, parallelamente, la storia di una donna, che fugge dai suoi demoni interiori, in perpetuo conflitto con la sua celebrità.

Una storia d’amore, perché no, tra due anime ferite, come le definisce lo stesso regista.

Lo straordinario cast di London Boulevard, guidato da Colin Farrell e Keira Knightley, coppia di attori la cui fama risplende sia ad Hollywood che dall’altra parte dell’Atlantico, si avvale inoltre di alcuni dei più acclamati attori inglesi, tra cui Ray Winstone, BenChaplin (Billy), David Thewlis (Jordan) e Anna Friel (Briony).

Tutto al posto giusto, una storia che funziona, e un cast che mette paura. Eppure il film, rimane privo di un reale spessore, di un sostanziale messaggio. Un film al quale non si può rimproverare nulla; un’impeccabile uniformità, un’accomodante coerenza, quasi a descrivere quelle tragedie greche che confortanti nella loro scansione in cinque atti, restavano però vittime delle regole aristoteliche.

Ed ecco, un film che non scuote gli animi, seppur ben fatto, che non restituisce quel sorriso soddisfatto di chi si è appena fatto spettatore di un gran film.

Un cast invidiabile, torno a ripetere, in cui gli attori sono perfettamente calati nella parte, ma questa volta, sarà il caso di dirlo, non sono gli attori a fare un buon film.

Margherita Teodori

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