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8 luglio 2011

Dreamland – La terra dei sogni: cast e info sul film

Dreamland
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Fare un film come Dreamland che faccia ridere davvero di questi tempi non è affatto facile.

Sebastiano Sandro Ravagnani, ideatore di molti programmi televisivi (Buona sera con Rita Pavone al circo (1979) e Reality Circus (2006) per citarne alcuni), c’è riuscito appieno con il suo Dreamland – La terra dei sogni, un prodotto talmente brutto e scadente da indurre a pensare che sia stato fatto volutamente così.

L’opera prima di Ravagnani, il cui trailer è attualmente il più insultato su YouTube, si fa intelligentemente portavoce di un linguaggio trash portato all’eccesso, entrando di diritto nell’Olimpo dei film spazzatura e collocandosi accanto a perle come Alex l’ariete (2000) e Troppo belli (2005), due classici ormai, veri e propri oggetti di culto.

Il regista sembra aver voluto dare uno schiaffo morale a tutti quei suoi colleghi che da anni cercano di fare un buon film fetecchia senza però raggiungere l’obiettivo (pensiamo ad esempio a Silvio Muccino e al suo esilarante Parlami d’amore (2008), pellicola pretenziosa senza né capo né coda).

Per raggiungere il suo scopo Ravagnani ha chiamato a raccolta i peggiori attori sulla piazza e ha optato per uno stile registico sciatto e al limite dell’amatorialità. È incredibile come tutto, dalla recitazione degli interpreti alle scenografie, dalla musica, a dir poco invasiva, ai costumi, sembri approssimativo e improvvisato sul momento. Persino la locandina sembra quella di un film porno gay di serie b. Un lavoro davvero eccezionale.

Gli sguardi in camera si sprecano e le battute si accavallano e sembrano scritte da un bambino di cinque anni. Il livello dell’intera produzione, insomma, è quello della indimenticabile “telenovela piemontese” di Mai dire TV, ed è un peccato che non siano stati chiamati a partecipare anche il Divino Otelma ed il grande Leone di Lernia. Un’occasione sprecata davvero.

La vicenda è ambientata nel 1951 (anche se non c’è nessun elemento che lo dimostra) in un quartiere californiano abitato da italiani che si arrangiano per vivere. Il giovane James De Cristofaro (Ivano De Cristofaro) è un bullo che chiede il pizzo a Frank (Franco Columbu), un falegname vedovo ed ex pugile. Quando il ragazzo viene malmenato duramente, Frank lo accoglie in casa sua, accettandolo come figlio e dandogli una seconda possibilità.

Il plot non è proprio originale e ricorda vagamente quello di Rocky (1976), ma è comunque coraggioso il modo in cui la storia viene raccontata, ovvero indugiando con lunghi primi piani sui pettorali del protagonista e prediligendo una musica da matrimonio perpetua condita da suoni posticci e fuori sincrono. Esperimento intellettuale o cinema di protesta? Chissà.

Tralasciando un Tony Sperandeo sottotono ed il veloce cammeo del grandissimo Marco Balestri, chi illumina la scena è il giovane Ivano De Cristofaro, inespressivo e quindi perfetto per questo ruolo, che è apparso recentemente ad Unomattina dove ha dichiarato con decisione di voler fare l’attore di film action, aspirando addirittura ad entrare nel cast del quinto capitolo della saga di Terminator (1984). Del resto, ormai lui è amico di Franco Columbu, ex culturista che si allenava con Arnold Schwarzenegger, quindi tutto è possibile.

In bocca al lupo De Cristofaro, tu si che ti meriti il successo! E i giovani che fanno anni di gavetta studiando recitazione non siano invidiosi, vadano in palestra piuttosto!

Ravagnani ci ha regalato un film che sarà difficile dimenticare, uno dei più spassosi degli ultimi decenni. Un’opera davvero geniale, spazzatura per veri intenditori. Anche se non c’è alcuna scena degna di interesse, ed in molti vedendolo potrebbero fare la faccia di chi da piccolo trovava nell’uovo di Pasqua l’orologio finto di plastica, Dreamland è una pellicola da non perdere. Una pietra miliare del cinema italiano contemporaneo.

Fortunatamente il progetto di Ravagnani non si conclude qui, perché ci saranno ben due seguiti, di cui uno già in fase di lavorazione (Dreamland – Il giorno dopo). Sarebbe bello vedere nel secondo episodio volti più conosciuti e di sicuro successo come Rupert Sciamenna, Antonio Zequila o Gemma del Sud. Sicuramente il pubblico apprezzerebbe.

In conclusione, dato che il film, anche se sicuramente è stato fatto cosi di proposito, è davvero brutto, se ne sconsiglia la visione al cinema. Del resto sono tanti i modi per recuperarlo. Noleggiandolo in videocassetta da Blockbuster ad esempio.

Cast e info sul film Dreamland

Arnold Schwarzenegger è presente nel film solo in immagini di repertorio (tra l’altro appiccicate col nastro adesivo), quindi se intendete vedere Dreamland perchè credete che ci sia lui che recita con De Cristofaro evitate, potreste rimanere delusi.

  • Voto: 1 (solo perché fa scompisciare dalle risate)
  • Titolo Originale: Dreamland – La terra dei sogni
  • Paese / anno: Italia / 2011
  • Regia: Sebastiano Sandro Ravagnani
  • Sceneggiatura: Ivano De Cristofaro e Sebastiano Sandro Ravagnani
  • Fotografia: Antonio Centomani, Massimo Zeri e Stefano Rizzi
  • Montaggio: Emiliano Alberghini
  • Scenografia: Giusy Polverino
  • Costumi: Nadejda Avrionova
  • Colonna sonora: Pasquale Faggiano, Osvaldo Camacque, David Minelli e Ronnie Jones
  • Produzione: World Business
  • Distribuzione: WBE – UCI – THE SPACE – S.I.M.
  • Durata: 95 min
  • Data di uscita: 8 luglio 2011
  • Interpreti: Ivano De Cristofaro, Franco Columbu, Tony Sperandeo e Marco Balestri

Gabriele di Grazia

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