• Google+
  • Commenta
5 luglio 2011

La TV sbagliata: Tamarreide

Tamarreide e la tv trashPotrei dirvi che nella vita l’eleganza è il principale biglietto da visita. Potrei dirvi che la cultura è tutto, e che saper coniugare i verbi in modo corretto è fondamentale affinché una conversazione vada a buon fine e sia sufficientemente comprensibile. Potrei dirvi che si dovrebbe frequentare la scuola almeno sino ai 18 anni perché le basi sono importanti, indipendentemente da quello che si decide di fare dopo. Potrei dirvi che frequentare l’università serve e che la laurea è il primo trampolino per il successo. Potrei dirvi che l’ignoranza non paga, in nessun caso. Ma non vi dirò niente di tutto questo. Che senso avrebbe? Ognuno di voi poi accenderebbe la TV e si renderebbe conto che forse si perdono molte meno energie se ci accontenta di vivere in modo veramente “piccolo”.

Da qualche settimana i miei lunedì sera sono caratterizzati da una profonda indignazione. Si sa: ormai i programmi validi sono rimasti davvero pochi, e ora che è arrivata la stagione estiva probabilmente non ce n’è nemmeno uno che meriti attenzione. Per cui nel mio peregrinare tra i vari canali mi sono spesso imbattuta in un format che ha fatto discutere e, come è abitudine in Italia, per questo è visto da molti: Tamarreide.

Una biondina slavata e con la erre moscia racconta il viaggio di quattro donne e quattro uomini definiti “tamarri” che, a bordo di un bus, percorrono le strade del nostro Paese e a ogni tappa devono superare delle prove a loro affidate.
Non sono prove di forza fisica o intellettuale, ovviamente. Ci si misura sulla virilità, su chi è più bravo a meritarsi la squallida platea di una discoteca in visibilio, su chi ondeggia il bacino in maniera più accattivante, su chi ha il seno più alto o il sedere più sodo. Su chi è più bravo a conquistare una donna e portarla nel bagno del locale nel tempo più breve.

L’unico programma italiano che può vantare di avere i sottotitoli e non certo perché i protagonisti sono stranieri: semplicemente hanno qualche “lacuna” nell’utilizzo dell’italiano standard.

L’idea nasce dalla curiosità di capire la “filosofia tamarra”: come si muove un “truzzo”, a cosa ambisce, come si esprime. Una deprimente imitazione di un programma USA, il Jersey Shore, il cui paragone mi suggerisce che per una volta l’Italia ha superato l’America: i nostri tamarri hanno decisamente battuto i loro.

Tamarreide ha già una sua pagina su Fb e un suo blog ufficiale. I ragazzi del programma si possono godere i loro fans esattamente come si fa per le star internazionali, e sono pronta a scommettere che in giro c’è qualche imbecille pronto a chiedergli l’autografo nel caso dovesse mai incontrarli.

Un programma che è stato giustificato in vari modi. Documentario, fenomeno, esperimento, ambizione di mostrare un certo milieu sociale e provare a conoscerlo. In risposta ai giudizi negativi è stato paragonato a un documentario sull’Olocausto, trascurando il dettaglio che con quest’ultimo è di storia che si sta parlando.

Per tutto questo io sono terribilmente arrabbiata. Arrabbiata perché in Italia non abbiamo ancora capito che la rilevanza mediatica non deve esistere a scapito del buon gusto. Arrabbiata perché c’è qualcuno che si diverte a mettere in rilievo la nostra parte peggiore e non si rende conto che a lungo andare finiremo con l’essere solo questo agli occhi di tutti. Arrabbiata perché mentre io sto qui a denunciare una TV sbagliata, ci sono tanti altri che la guardano innalzando gli indici di ascolto e rendendola così una TV giusta.

E soprattutto arrabbiata perché questi tizi senza né arte né parte se ne stanno tutto il giorno davanti ai riflettori, a divertirsi, con le spese pagate e in giro per l’Italia, e un giorno probabilmente guadagneranno chissà quanto grazie alle varie ospitate televisive. Mentre io, insieme a tanti altri come me, me ne sto qui al caldo ad indignarmi, senza un lavoro e senza una lira. Ma con due lauree e un italiano forbito.

Roberta Restretti

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy