• Google+
  • Commenta
18 luglio 2011

Pentesilea – Stuprata speranza

«Perché mostri tutti siamo e fingiamo di non esserlo, ciechi!»

Con queste parole intrise di travolgente sicilianità la regista teatrale Francesca Vaccaro, in collaborazione con Mirko Grimaldi e l’Associazione Jazz Gershwin Palermo, preannuncia il contenuto del suo prossimo spettacolo, Pentesilea – Stuprata Speranza , che avrà luogo oggi e domani, alle ore 20:45, presso il Teatro palermitano Ditirammu.

La Vaccaro ormai da tempo ha intrapreso un percorso complesso che ha esteso apertamente a tutta la sua compagnia: la formula del suo teatro è incredibilmente profonda, estrinsecante quel complesso di regole e schemi psichici dettati principalmente dalla rigida cultura occidentale ch’ella sembra voler abbattere nella forma e nei contenuti, per l’incompatibilità di certe sue strutture ancora paradossalmente inflessibili dinnanzi il mutare del tempo e nonostante l’acquisita consapevolezza della psicologia umana, che ancora stenta a ad essere riconosciuta nella sua validità.

La denuncia che la regista vuole comunicare allo spettatore è l’assenza o la comunque la scarsità, da parte del teatro contemporaneo, di un contatto con la realtà del dolore e delle lesioni che la vita costantemente impone al nostro corpo fisico, all’intelletto, al cuore.

Un’adesione quindi che non comporti una chiusura in se stessi, nel travaglio psicotico ed alienato della solitudine, ma un’apertura, un’esternazione in chiave artistica – quindi volta alla ricerca dell’armonia e della bellezza – dei propri valori e delle proprie ferite che, riconosciuti come tali da parte dell’individuo, possano congiungersi nella sede teatrale, principalmente attraverso un atto di individuazione svolto insieme agli altri attori e, successivamente, nel collegamento di questi con il pubblico.

Il valore della maschera decade nella sua funzione sociale – non teatrale – sin da subito, quindi a partire dalle attività di laboratorio svolte nei mesi antecedenti alla rappresentazione, di cui la Vaccaro spesso ha sottolineato gli intenti tesi alla ricerca della verità dell’attore.

La denuncia vuole attivarsi come motore sociale, umano, quotidiano, nei riguardi di un’investigazione profondissima delle proprie macerie – da interpretare come sedimentazioni transeunti il tempo della vita, riconvertibili in materia animata.

Attraverso l’esternazione del malessere e del disagio individuali, quindi dei singoli partecipanti, le narrazioni vanno sommandosi al fine di ricreare un unico grande episodio umano, composto da tante uniche ferite il cui valore specifico non viene eliminato in virtù dell’idea del tutto, ma scandagliato nella sua forma più intimista e originaria in cui si intravede la massa informe del dolore che, grazie alla sua stessa informalità, è distinguibile nella sua entità più vera e comune a tutto il genere umano.

Le Denuncia-ttrici, così definite dalla stessa regista, raccontano le proprie storie. Alessandra Pipitone interpreterà perciò un personaggio: INDIVIDUO oggi;Elisa Bisignano si farà interprete di un individuo, PERSONAGGIO di oggi;Marianna Ippolito anch’ella definirà un Personaggio di oggi e Davide Rinella Armonic-attore impersonerà l’uomo PERSONAGGIO di oggi.

Delia Dattilo

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy