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Assegni di Ricerca in Abruzzo

Redazione Controcampus 19 Agosto 2011
R. C.
13/06/2021

È stata indetta una selezione pubblica per titoli e colloquio per il conferimento di numero n.

23 assegni di ricerca di durata biennale dell’importo lordo di € 50.000,00 ciascuno comprensivi anche degli oneri a carico dell’ente.

Gli assegni sono rivolti esclusivamente a Dottori di Ricerca che abbiano acquisito già un elevato livello di competenze scientifiche e professionali, misurabili sia in termini di produzione sia in termini di produttività scientifica, e che presentino un progetto di ricerca innovativo con un forte impatto in termini di ricadute dei risultati sul tessuto produttivo e sociale della Regione Abruzzo.

Possono essere destinatari degli assegni studiosi in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca, con esclusione del personale di ruolo dell’Ateneo o di altri enti di ricerca.

In conformità a quanto disposto nel Piano Operativo – FSE 2009 – 2010 – 2011 della Regione Abruzzo e nel Protocollo di Intesa di cui nelle premesse, i destinatari dovranno essere ricercatori “operanti nei Dipartimenti scientifici dei tre Atenei abruzzesi”, prevalentemente in discipline tecnico scientifiche e dovrà essere “data priorità, a parità di merito, alle donne e in subordine ai
residenti in Abruzzo”.

Gli assegni sono ripartiti per macroaree disciplinari identificate dalle Sezioni della Scuola Superiore “G. d’Annunzio” – School of Advanced Studies.

Tali Sezioni, cui afferiscono i Dottorati di ricerca, costituiscono raggruppamenti di aree disciplinari omogenee tra loro. Le Sezioni sono le seguenti:

-Scienze di Base;
-Scienze della Vita;
-Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura;
-Scienze Umane;
-Scienze Giuridiche, Economiche e Statistiche

L’assegno, di durata biennale, in conformità alle procedure fissate per la conclusione e la rendicontazione dal Protocollo di Intesa di cui nelle premesse, cesserà inderogabilmente al termine dei 24 mesi decorrenti dalla data di presa di servizio del vincitore, salvo i casi previsti dallanormativa vigente.

L’importo lordo annuo dell’assegno è di € 25.000. Tale importo è da intendersi al lordo di tutti gli oneri, sia a carico del beneficiario sia a carico dell’ente.

L’assegno sarà erogato, a ciascun beneficiario, in rate mensili posticipate.

L’erogazione sarà disposta mensilmente dal Referente per l’Ateneo dell’Azione 1.b del Progetto Speciale Multiasse“Reti per l’Alta Formazione” dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti – Pescara, previapresentazione, da parte del beneficiario dell’assegno, di un report mensile delle attività svolte che sia ritenuto congruo con quanto previsto dal progetto di ricerca proposto.

Il report dovrà essere sottoscritto, oltre che dal beneficiario dell’assegno, dal responsabile scientifico.

Per eventuali periodi di ricerca all’estero, non sono previste integrazioni dell’assegno.

Agli assegni si applicano: in materia fiscale, le disposizioni di cui all’art. 4 della Legge 476 del 1984 e successive modificazioni e integrazioni; in materia previdenziale, quelle di cui all’art. 2 commi 26 e seguenti, della Legge 335 del 1995 e successive modificazioni ed integrazioni.

Possono partecipare alla selezione pubblica indetta per il conferimento dei 23 assegni i Dottori di Ricerca o coloro i quali siano in possesso di titolo equivalente conseguito all’estero ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica, corredato di un’adeguata produzione scientifica, che abbiano acquisito già un elevato livello di competenze scientifiche e professionali, misurabili sia in termini di produzione sia in
termini di produttività scientifica, e che presentino un progetto di ricerca innovativo con un forte impatto in termini di ricadute dei risultati sul tessuto produttivo e sociale della Regione Abruzzo.

I destinatari della selezione, in conformità a quanto disposto dall’art. 22, comma 1 della L. 240 del 2010 devono essere in possesso di curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.

È escluso il personale di ruolo dell’Ateneo e di altri enti di ricerca.

I cittadini stranieri dovranno essere in possesso di un titolo di studio riconosciuto equipollente in base agli accordi internazionali.

Tale equipollenza dovrà risultare da idonea certificazione rilasciata dalle
competenti autorità.

I titoli di studio conseguiti all’estero che non siano già stati dichiarati equipollenti, ai sensi della legislazione vigente, verranno valutati unicamente ai fini della selezione,dalla commissione giudicatrice; a tal fine dovranno essere tradotti, legalizzati e muniti della dichiarazione di valore a cura delle competenti rappresentanze diplomatiche italiane all’estero, ed allegati alla domanda, anche in fotocopia.

In applicazione di quanto disposto nel Piano Operativo – FSE 2009 – 2010 – 2011 della Regione Abruzzo nell’ambito del Progetto Speciale Multiasse “Reti per l’Alta Formazione” e nel Protocollo di Intesa di cui nelle premesse, i destinatari della selezione dovranno essere ricercatori “operanti nei Dipartimenti scientifici dei tre Atenei abruzzesi” e, nell’individuazione degli idonei, sarà “data priorità, a parità di merito, alle donne e in subordine ai residenti in Abruzzo”.

In applicazione del comma 9, art. 22 della legge 240 del 2010, la durata complessiva dei rapporti instaurati con i titolari degli assegni , intercorsi anche con atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti di cui al comma 1 dello stesso articolo su citato, non può in ogni caso superare i dodici anni, anche non continuativi.

Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente.

Il candidato dovrà indicare, altresì, un Dipartimento dell’Ateneo, che sia corrispondente alla Sezione per la quale intende partecipare alla selezione e al macrosettore scientifico disciplinare cui afferisce il Settore Scientifico Disciplinare (SSD) nel quale si intende presentare il progetto di ricerca.

I requisiti richiesti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine
stabilito per la presentazione della domanda di ammissione alla selezione.

L’assegno non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli del personaledell’Università.

Entro 5 (cinque) giorni dalla comunicazione del conferimento dell’assegno inviata esclusivamente per posta elettronica, il vincitore dovrà produrre: a) comunicazione di accettazione dell’assegno; b)scheda anagrafica secondo i modelli forniti sul sito web dell’Università dedicato ai Progetti finanziati PO-FSE Abruzzo 2007-2013.

È fatta salva per l’Università la facoltà di verificare la veridicità e l’autenticità delle attestazioni prodotte; in casi di falsa dichiarazione sono applicabili le disposizioni previste dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 2000 e dagli artt. 483 e 486 del Codice Penale.

Gli assegnisti devono svolgere il proprio progetto di ricerca nell’ambito del Dipartimento ospitante al quale afferiscono.

Lo stesso Dipartimento provvederà a nominare un responsabile scientifico che seguirà l’assegnista per tutta la durata della sua attività di ricerca.

L’assegnista dovrà comunicare all’Ateneo il nominativo del responsabile scientifico entro 15 (quindici) giorni dalla presa di servizio.

Gli assegnisti hanno diritto di avvalersi, ai fini dello svolgimento della loro attività di ricerca, delle attrezzature del Dipartimento presso il quale svolgono il loro servizio ed usufruire dei servizi a disposizione dei ricercatori secondo le regole vigenti e le disposizioni approvate dal Dipartimento
stesso e dall’Ateneo.

Gli assegnisti possono collaborare alle attività di ricerca condotte dagli studenti per la preparazione della tesi di laurea; essi possono partecipare ai seminari e alle esercitazioni per gli studenti e far parte delle commissioni degli esami di profitto in qualità di cultori della materia.

Gli assegnisti sono tenuti a presentare mensilmente un report delle attività di ricerca svolte controfirmato dal responsabile scientifico.

Gli assegnisti sono tenuti a presentare annualmente alla Direzione del Dipartimento di afferenza una relazione dettagliata sull’attività di ricerca svolta, corredata dal parere del responsabile scientifico; la stessa relazione, dopo l’approvazione, deve essere inviata al Referente per l’Ateneo dell’Azione 1.b del Progetto Speciale Reti per l’Alta Formazione dell’Università “G. d’Annunzio” secondo le modalità che saranno comunicate.

Al termine del biennio gli assegnisti dovranno, altresì, presentare e discutere un elaborato finale sul lavoro di ricerca svolto innanzi ad una Commissione di Ateneo presenziata anche da rappresentanti della Regione Abruzzo.

L’attività di ricerca può essere svolta in parte presso una Università o Ente di Ricerca all’estero,ottenendone specifica attestazione, purché ciò sia coerente con i programmi e gli obiettivi delle ricerche affidate agli assegnisti; il periodo di permanenza all’estero deve essere preventivamente ed
espressamente autorizzato dal Dipartimento di afferenza su motivata proposta del responsabile scientifico e comunicata al Referente per l’Ateneo dell’Azione 1.b del Progetto Speciale Reti per l’Alta Formazione dell’Università “G. d’Annunzio” secondo le modalità che saranno comunicate.

Il vincitore, in assenza di una apposito regolamento di Ateneo relativo al conferimento degli assegni, dovrà rispettare gli adempimenti previsti dal presente bando che opera quale regolamento transitorio per tutta la durata dell’assegno, a meno di eventuali disposizioni previste dall’emanando
regolamento maggiormente favorevoli per il vincitore.

L’assegno non può essere cumulato con altre borse di studio con finalità analoghe, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca del titolare dell’assegno.

I titolari degli assegni non possono partecipare quali iscritti a corsi di laurea, laurea triennale o specialistica, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero.

Il dipendente in servizio presso Pubbliche Amministrazioni titolare dell’assegno deve essere collocato in aspettativa.

L’assegno è individuale.

I titolari degli assegni possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa
comunicazione scritta alla struttura di appartenenza e a condizione che tale attività sia dichiarata, dalla struttura stessa, compatibile con l’esercizio dell’attività di ricerca; non comporti conflitto di interessi con la specifica attività di ricerca svolta dal titolare dell’assegno; non rechi pregiudizio
all’Università, in relazione alle attività svolte.

L’attività di ricerca dell’assegnista è sospesa nei casi di astensione obbligatoria per maternità, congedo parentale e congedo per malattia e prorogata secondo le norme vigenti.

Non costituisce sospensione un periodo complessivo di assenza giustificata non superiore a 30 giorni all’anno.

Nei confronti del titolare di assegno, che dopo aver iniziato l’attività di ricerca in programma non la prosegua regolarmente ed ininterrottamente per l’intero periodo, senza giustificato motivo, o che si renda responsabile di gravi e ripetute mancanze o inadempienze, è avviata la procedura per la
risoluzione del rapporto.

Le inadempienze che comportano la risoluzione del rapporto sono le seguenti:

-ingiustificato mancato inizio dell’attività o ritardo nell’effettivo inizio dell’attività;
-ingiustificata sospensione dell’attività per un periodo che rechi pregiudizio al
programma di ricerca;
-violazione del regime delle incompatibilità stabilito dall’ art. 6 del presente Avviso,
reiterato dopo un primo avviso;
-giudizio negativo espresso dal Consiglio di Dipartimento di afferenza oppure
dall’organo ristretto

Lucia Iorio

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto