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19 agosto 2011

Assegni di Ricerca in Abruzzo

È stata indetta una selezione pubblica per titoli e colloquio per il conferimento di numero n. 23 assegni di ricerca di durata biennale dell’importo lordo di € 50.000,00 ciascuno comprensivi anche degli oneri a carico dell’ente.

Gli assegni sono rivolti esclusivamente a Dottori di Ricerca che abbiano acquisito già un elevato livello di competenze scientifiche e professionali, misurabili sia in termini di produzione sia in termini di produttività scientifica, e che presentino un progetto di ricerca innovativo con un forte impatto in termini di ricadute dei risultati sul tessuto produttivo e sociale della Regione Abruzzo.

Possono essere destinatari degli assegni studiosi in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca, con esclusione del personale di ruolo dell’Ateneo o di altri enti di ricerca.

In conformità a quanto disposto nel Piano Operativo – FSE 2009 – 2010 – 2011 della Regione Abruzzo e nel Protocollo di Intesa di cui nelle premesse, i destinatari dovranno essere ricercatori “operanti nei Dipartimenti scientifici dei tre Atenei abruzzesi”, prevalentemente in discipline tecnico scientifiche e dovrà essere “data priorità, a parità di merito, alle donne e in subordine ai
residenti in Abruzzo”.

Gli assegni sono ripartiti per macroaree disciplinari identificate dalle Sezioni della Scuola Superiore “G. d’Annunzio” – School of Advanced Studies.

Tali Sezioni, cui afferiscono i Dottorati di ricerca, costituiscono raggruppamenti di aree disciplinari omogenee tra loro. Le Sezioni sono le seguenti:

-Scienze di Base;
-Scienze della Vita;
-Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura;
-Scienze Umane;
-Scienze Giuridiche, Economiche e Statistiche

L’assegno, di durata biennale, in conformità alle procedure fissate per la conclusione e la rendicontazione dal Protocollo di Intesa di cui nelle premesse, cesserà inderogabilmente al termine dei 24 mesi decorrenti dalla data di presa di servizio del vincitore, salvo i casi previsti dallanormativa vigente.

L’importo lordo annuo dell’assegno è di € 25.000. Tale importo è da intendersi al lordo di tutti gli oneri, sia a carico del beneficiario sia a carico dell’ente.

L’assegno sarà erogato, a ciascun beneficiario, in rate mensili posticipate.

L’erogazione sarà disposta mensilmente dal Referente per l’Ateneo dell’Azione 1.b del Progetto Speciale Multiasse“Reti per l’Alta Formazione” dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti – Pescara, previapresentazione, da parte del beneficiario dell’assegno, di un report mensile delle attività svolte che sia ritenuto congruo con quanto previsto dal progetto di ricerca proposto.

Il report dovrà essere sottoscritto, oltre che dal beneficiario dell’assegno, dal responsabile scientifico.

Per eventuali periodi di ricerca all’estero, non sono previste integrazioni dell’assegno.

Agli assegni si applicano: in materia fiscale, le disposizioni di cui all’art. 4 della Legge 476 del 1984 e successive modificazioni e integrazioni; in materia previdenziale, quelle di cui all’art. 2 commi 26 e seguenti, della Legge 335 del 1995 e successive modificazioni ed integrazioni.

Possono partecipare alla selezione pubblica indetta per il conferimento dei 23 assegni i Dottori di Ricerca o coloro i quali siano in possesso di titolo equivalente conseguito all’estero ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica, corredato di un’adeguata produzione scientifica, che abbiano acquisito già un elevato livello di competenze scientifiche e professionali, misurabili sia in termini di produzione sia in
termini di produttività scientifica, e che presentino un progetto di ricerca innovativo con un forte impatto in termini di ricadute dei risultati sul tessuto produttivo e sociale della Regione Abruzzo.

I destinatari della selezione, in conformità a quanto disposto dall’art. 22, comma 1 della L. 240 del 2010 devono essere in possesso di curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.

È escluso il personale di ruolo dell’Ateneo e di altri enti di ricerca.

I cittadini stranieri dovranno essere in possesso di un titolo di studio riconosciuto equipollente in base agli accordi internazionali.

Tale equipollenza dovrà risultare da idonea certificazione rilasciata dalle
competenti autorità.

I titoli di studio conseguiti all’estero che non siano già stati dichiarati equipollenti, ai sensi della legislazione vigente, verranno valutati unicamente ai fini della selezione,dalla commissione giudicatrice; a tal fine dovranno essere tradotti, legalizzati e muniti della dichiarazione di valore a cura delle competenti rappresentanze diplomatiche italiane all’estero, ed allegati alla domanda, anche in fotocopia.

In applicazione di quanto disposto nel Piano Operativo – FSE 2009 – 2010 – 2011 della Regione Abruzzo nell’ambito del Progetto Speciale Multiasse “Reti per l’Alta Formazione” e nel Protocollo di Intesa di cui nelle premesse, i destinatari della selezione dovranno essere ricercatori “operanti nei Dipartimenti scientifici dei tre Atenei abruzzesi” e, nell’individuazione degli idonei, sarà “data priorità, a parità di merito, alle donne e in subordine ai residenti in Abruzzo”.

In applicazione del comma 9, art. 22 della legge 240 del 2010, la durata complessiva dei rapporti instaurati con i titolari degli assegni , intercorsi anche con atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti di cui al comma 1 dello stesso articolo su citato, non può in ogni caso superare i dodici anni, anche non continuativi.

Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente.

Il candidato dovrà indicare, altresì, un Dipartimento dell’Ateneo, che sia corrispondente alla Sezione per la quale intende partecipare alla selezione e al macrosettore scientifico disciplinare cui afferisce il Settore Scientifico Disciplinare (SSD) nel quale si intende presentare il progetto di ricerca.

I requisiti richiesti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine
stabilito per la presentazione della domanda di ammissione alla selezione.

L’assegno non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli del personaledell’Università.

Entro 5 (cinque) giorni dalla comunicazione del conferimento dell’assegno inviata esclusivamente per posta elettronica, il vincitore dovrà produrre: a) comunicazione di accettazione dell’assegno; b)scheda anagrafica secondo i modelli forniti sul sito web dell’Università dedicato ai Progetti finanziati PO-FSE Abruzzo 2007-2013.

È fatta salva per l’Università la facoltà di verificare la veridicità e l’autenticità delle attestazioni prodotte; in casi di falsa dichiarazione sono applicabili le disposizioni previste dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 2000 e dagli artt. 483 e 486 del Codice Penale.

Gli assegnisti devono svolgere il proprio progetto di ricerca nell’ambito del Dipartimento ospitante al quale afferiscono.

Lo stesso Dipartimento provvederà a nominare un responsabile scientifico che seguirà l’assegnista per tutta la durata della sua attività di ricerca.

L’assegnista dovrà comunicare all’Ateneo il nominativo del responsabile scientifico entro 15 (quindici) giorni dalla presa di servizio.

Gli assegnisti hanno diritto di avvalersi, ai fini dello svolgimento della loro attività di ricerca, delle attrezzature del Dipartimento presso il quale svolgono il loro servizio ed usufruire dei servizi a disposizione dei ricercatori secondo le regole vigenti e le disposizioni approvate dal Dipartimento
stesso e dall’Ateneo.

Gli assegnisti possono collaborare alle attività di ricerca condotte dagli studenti per la preparazione della tesi di laurea; essi possono partecipare ai seminari e alle esercitazioni per gli studenti e far parte delle commissioni degli esami di profitto in qualità di cultori della materia.

Gli assegnisti sono tenuti a presentare mensilmente un report delle attività di ricerca svolte controfirmato dal responsabile scientifico.

Gli assegnisti sono tenuti a presentare annualmente alla Direzione del Dipartimento di afferenza una relazione dettagliata sull’attività di ricerca svolta, corredata dal parere del responsabile scientifico; la stessa relazione, dopo l’approvazione, deve essere inviata al Referente per l’Ateneo dell’Azione 1.b del Progetto Speciale Reti per l’Alta Formazione dell’Università “G. d’Annunzio” secondo le modalità che saranno comunicate.

Al termine del biennio gli assegnisti dovranno, altresì, presentare e discutere un elaborato finale sul lavoro di ricerca svolto innanzi ad una Commissione di Ateneo presenziata anche da rappresentanti della Regione Abruzzo.

L’attività di ricerca può essere svolta in parte presso una Università o Ente di Ricerca all’estero,ottenendone specifica attestazione, purché ciò sia coerente con i programmi e gli obiettivi delle ricerche affidate agli assegnisti; il periodo di permanenza all’estero deve essere preventivamente ed
espressamente autorizzato dal Dipartimento di afferenza su motivata proposta del responsabile scientifico e comunicata al Referente per l’Ateneo dell’Azione 1.b del Progetto Speciale Reti per l’Alta Formazione dell’Università “G. d’Annunzio” secondo le modalità che saranno comunicate.

Il vincitore, in assenza di una apposito regolamento di Ateneo relativo al conferimento degli assegni, dovrà rispettare gli adempimenti previsti dal presente bando che opera quale regolamento transitorio per tutta la durata dell’assegno, a meno di eventuali disposizioni previste dall’emanando
regolamento maggiormente favorevoli per il vincitore.

L’assegno non può essere cumulato con altre borse di studio con finalità analoghe, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca del titolare dell’assegno.

I titolari degli assegni non possono partecipare quali iscritti a corsi di laurea, laurea triennale o specialistica, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero.

Il dipendente in servizio presso Pubbliche Amministrazioni titolare dell’assegno deve essere collocato in aspettativa.

L’assegno è individuale.

I titolari degli assegni possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa
comunicazione scritta alla struttura di appartenenza e a condizione che tale attività sia dichiarata, dalla struttura stessa, compatibile con l’esercizio dell’attività di ricerca; non comporti conflitto di interessi con la specifica attività di ricerca svolta dal titolare dell’assegno; non rechi pregiudizio
all’Università, in relazione alle attività svolte.

L’attività di ricerca dell’assegnista è sospesa nei casi di astensione obbligatoria per maternità, congedo parentale e congedo per malattia e prorogata secondo le norme vigenti.

Non costituisce sospensione un periodo complessivo di assenza giustificata non superiore a 30 giorni all’anno.

Nei confronti del titolare di assegno, che dopo aver iniziato l’attività di ricerca in programma non la prosegua regolarmente ed ininterrottamente per l’intero periodo, senza giustificato motivo, o che si renda responsabile di gravi e ripetute mancanze o inadempienze, è avviata la procedura per la
risoluzione del rapporto.

Le inadempienze che comportano la risoluzione del rapporto sono le seguenti:

-ingiustificato mancato inizio dell’attività o ritardo nell’effettivo inizio dell’attività;
-ingiustificata sospensione dell’attività per un periodo che rechi pregiudizio al
programma di ricerca;
-violazione del regime delle incompatibilità stabilito dall’ art. 6 del presente Avviso,
reiterato dopo un primo avviso;
-giudizio negativo espresso dal Consiglio di Dipartimento di afferenza oppure
dall’organo ristretto

Lucia Iorio

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