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10 settembre 2011

Medicina: Il Futuro é Già Realtà

La Penicillina fu la prima grande scoperta in campo medico. Rivoluzionò profondamente l’esistenza di milioni di persone. Ad essa fecero seguito numerosi traguardi che diedero lustro e decoro all’effige umana. Di lì in avanti la società iniziò a progredire e a guardare al futuro; la salute divenne un bene da tutelare.

La sopravvivenza umana protese da esser innalzata al pari di un totem da venerare, sulla cuspide del più imponente dei monumenti: quello dedicato alla scienza medica, fonte d’antica saggezza nonché pietra miliare del progresso umano.

Sono trascorsi diversi anni e quello che ieri avremmo giudicato impossibile oggi è realtà. La medicina italiana, ogni giorno, raggiunge traguardi inaspettati. Al lustro ed al decoro si sono aggiunti il culto del benessere e della vita perfetta. Tutto è curato nei minimi dettagli; niente è lasciato al caso.

Ciascun uomo sogna di vivere cento anni e, magari, di farsi ibernare. La cosa bizzarra è che tutto ciò se non è già realtà è destinato a diventarlo presto. In barba ai tagli alla sanità, la scienza bio-medica è uno dei settori più attivi in Italia.

In particolare, c’è un settore in continua evoluzione che offre delle sensazionali alternative ai tradizionali metodi della medicina occidentale. Si tratta della robotica medica, in altre parole di moderne tecniche chirurgiche destinate a lenire, nel futuro, gli effetti di malattie e malformazioni genetiche.

Meritevoli di nota, due incredibili scoperte: la Mano intelligente e le Micro-incisioni.

Partiamo dalla prima. Il termine tecnico è “Smart Hand”, ovvero mano artificiale. Ideata dai ricercatori dell’Università di Pisa, questo gioiello hi-tech gode di una proprietà unica al mondo: è comandata dal pensiero del suo proprietario.

I comandi vengono dettati da un collegamento, tra la mano e l’avambraccio della persona amputata a base di elettrodi impiantato nel nervo periferico e sensori delle dita artificiali.

Sebbene, la mano sia ancora in fase di progettazione, la sua ideatrice, la prof. Maria Chiara Carrozza, mostra segnali di profondo ottimismo: “ La protesi permetterà di compiere l’80% delle operazioni di una mano naturale. Il paziente avrà modo di percepire se un materiale è caldo o è freddo, liscio o ruvido”.

E’ probabile che la Smart Hand sarà prodotta in tempi brevi e messa sul mercato a prezzi molto bassi (100 dollari) al fin di garantirne il commercio anche nel Terzo Mondo.

La seconda scoperta, invece, proviene dagli Stati Uniti, ma ha un ideatore italiano, il prof. Pietro Valdastri, ricercatore presso la Vanderbilt University di Nashville.

Il fine è riuscire a realizzare incisioni di un solo centimetro per eseguire interventi di chirurgia addominale. Incredibile ma vero. Il micro taglio permetterà ad una telecamera con tre braccetti robotici di oltrepassare i tessuti epidermici ed organici, e di operare al posto del medico.

“I braccetti robotici – spiega Valdastri – saranno pilotati dall’esterno tramite calamite. In ogni caso vorremmo che a guidare le calamite non fosse un medico ma un altro robot; così facendo garantiremmo al paziente una precisione assoluta”.

Antonio Migliorino

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