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22 settembre 2011

Videomaker a confronto su web e imprenditoria

Una delle problematiche più impellenti ed assillanti per un giovane studente universitario è quella di trovare un iavoro.

Un sogno quasi impossibile attualmente, comunque reso più fattibile grazie alla miriade d’attività extra – scolastiche presenti all’università nate grazie alla lungimiranza pioneristica di giovani dal cuore caldo e la vista lunga e pronta a rischiare nel gorgo frenetico e recalcitrante del mondo del lavoro con attività dall’ampio respiro imprenditoriale.

Qui tutte le strade navigano sul web.

Ma è possibile far coincidere un’insana passione per la comunicaziione telematica con l’asfittica realtà dei nostri tempi? E’ legittimo affidare al web questa importante missione?

I videomaker universitari hanno provato a rispondere a questo interrogativo dialogando con giornalisti e uomini d’azienda nel panel dell’E-Festival promosso dal network dei media universitari www.ustation.it e dall’osservatorio italiano sulle micro web tv www.altratv.tv. E in conclusione dell’incontro si sono dati appuntamento alla Notte dei “Ricercatori” andata in scena venerdì 23 settembre: una notte bianca festeggiata in tutta Europa e in Italia in 40 città, anche online “a rete unificata” su www.nottericercatori.it e su www.altratv.tv

WEB RADIO IN VIAGGIO – L’università che si confronta con l’impresa che fa (anche comunicazione). Ha aperto il panel Federico Fabretti di Ferrovie dello Stato con la sua web radio, accesa in 350 stazioni ferroviarie e che ha coinvolto nella sua realizzazione gli 87mila dipendenti dell’azienda. Radio di informazione e servizio a flusso continuo: FSNews Radio fornisce agli ascoltatori dalle 7 alle 22 informazioni in tempo reale sulla circolazione ferroviaria, intervallate da musica e intrattenimento.

TORINO, LA WEB TV SPERIMENTA – Extracampus nasce nell’università di Torino nel 2006 con un finanziamento di un milione di euro. Web tv strutturata, è riuscita a dialogare con gli studenti e con la comunità cittadina, creando link con le esperienze estere. «Extracampus ha messo in piedi un palinsesto di sei ore settimanali totalmente autoprodotte e ha partecipato alla sperimentazione del Digitale Terrestre», racconta Elena Bravetta. La web tv come ambiente professionalizzante: 800mila ore di tirocinio erogate a mille ragazzi con venti tutor, ovvero ex studenti formati che prestano servizio nella web tv per formare le matricole. Così i numeri della web tv torinese sono da grande centro di produzione televisivo.

VERONA, LA VOCE DELLA COMUNITÀ – Dalla web tv alla web radio. Dal Piemonte al veneto. Fuori Aula Network nasce nel 2002, alcuni mesi dopo la pioneristica esperienza della web radio senese Facoltà di Frequenza. «Siamo davvero una web radio “dal basso”: abbiamo creato tutto con trenta amici animati dalla passione per la radio», ricorda Andrea Diani. Oggi il network trasmette un flusso continuo H24, intervallando musica, intrattenimento, informazione e soprattutto servizio. «Siamo diventati un punto di riferimento per la comunità cittadina», afferma Diani.

LA RICERCA IN RETE – Media fatti con passione che diventano anche impresa. E che permettono di far acquisire credibilità internazionale. «Negli ultimi anni le citazioni scientifiche sulle attività di ricerca degli italiani sono scese del 45%. Anche per dare valore a questo patrimonio immenso e per mettere in rete le esperienze è nato Smart Campus», ha raccontato Maurizio Galluzzo IUAV di Venezia, presentando questo laboratorio virtuale e interdisciplinare, che mette in Rete centri di ricerca e piccole e medie imprese. Ma dall’idea (digitale) all’impresa il passo non è breve e peraltro nientaffatto scontato. «Per tradurre in business i servizi digitali che si offrono ad una comunità non basta la passione. Occorre il supporto di esperti che mettano in piedi business plan sostenibili. Ma il vento è favorevole alla Rete, che già oggi intercetta un bacino pubblicitario del 16% e in crescita», afferma Paolo Gila della Rai di Milano e autore de “100 idee per 100 start up” per Gruppo24Ore. Per fare una start up basta un’idea, ma per tradurre un’idea occorre qualcos’altro. «Occorre intercettare un capitale, proporsi ad un venture capital. E in Italia – nonostante la crisi – esistono investitori illuminati che credono alle idee».

Perchè come dicevamo qualche pezzo fa, qualcosa si muove per i maniaci del web. Basta avere un’idea ed esser tanto folli dal provare a realizzarla.

Gaetano Santandrea

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