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13 ottobre 2011

La Saga degli Uomini Cyborg è già Realtà

La linea di demarcazione che separa l’uomo dai cyborg, sta per essere, definitivamente, varcata. Le nuove frontiere della scienza offrono ormai delle valide aspettative che spesso tendono a rivelarsi in concreto.

E’ in atto una vera e propria rivoluzione scientifica. Un afflato evolutivo capace di rompere ogni sorta di indugio tende ad erigere i templi di un futuro che è divenuto già realtà.

Di recente, un gruppo di scienziati dell’Università di Tel Aviv ha dato vita ad un esperimento unico nel suo genere. Gli scienziati israeliani, infatti, hanno creato dei roditori cyborg dotati di un cervello artificiale collegato al resto del corpo.

Già in passato diverse equipe di scienziati avevano esperito le vie della riproduzione di cervelli hi tech sui topi, ma senza fortuna. Invece, l’esperimento israeliano ha avuto il pregio di arrivare laddove nessun altro s’era spinto.

Il prof. Matti Mintz dell’Università di Tel Aviv, ha diretto i lavori con convinzione, dedizione e amore per la scienza.

” E’ ormai provato che le informazioni provenienti dal cervello possono essere registrate ed elaborate in modo simile ad una rete biologica per poi essere rispedite al cervello stesso – spiega il prof. Mintz

Abbiamo creato il primo prototipo di una parte di sistema nervoso e l’abbiamo impiantata su alcuni piccoli roditori, cui dopo l’anestesia è stato disabilitato il cervelletto. Al suo posto abbiamo installato un piccolo dispositivo in grado di carpire e ricevere gli input inviati al cervello”.

Tuttavia, la speranza di realizzare modelli più sofisticati potrebbe implicare il ricorso ad animali con consapevolezza maggiore di quella dei topi e quindi destare lo sdegno della bioetica.

Ad ogni modo, la sfida, seppur molto impegnativa, appare possibile.

“ L’obiettivo futuro – conclude Mintz– è continuare a percorrere il sentiero imboccato, e riuscire a fare funzionare il cervelletto artificiale per coordinare equilibrio ad attività motoria dell’animale. Il sogno, invece, è di poter sostituire un giorno le aree del cervello danneggiate e addirittura aumentare il potere del cervello sano di un uomo”.

Antonio Migliorino

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