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21 ottobre 2011

Le vie della seta

Da ottobre 2011 a febbraio 2012 Roma ospiterà mostre e convegni per la Biennale di Cultura.La città di Roma, profondamente impegnata nell’ambito del dialogo tra civiltà e religioni e in qualità di Capitale culturale e luogo di incontro internazionale, inaugura la Biennale di CulturaLe Vie della Seta”.

Al via da ottobre a febbraio 2012 con un programma di undici mostre, l’evento propone la celebrazione di quei Paesi del Medio ed estremo Oriente che, fino al XIII secolo hanno costituito un mistero per l’Europa.

Le mostre si occuperanno della storia archeologica del paese, fino a raggiungere all’arte contemporanea; e coinvolgendo molte sedi disseminate in tutta la città.

Dalle Terme di Diocleziano (che per l’occasione inaugurerà due padiglioni), ai Mercati di Traiano, a Palazo Braschi, Museo di Roma in Trastevere e Macro Testaccio con il padiglione della Pelanda.

Oltre alle mostre ci saranno anche conferenze ed eventi sui temi della geopolitica e della cooperazione culturale.

Il Palazzo delle Esposizioni aprira’ dal 24 novembre al 25 marzo la mostra “La Via della Seta” con reperti ed immagini delle antiche citta’.

L’iniziativa e’ stata presentata il 24 giugno 2011 al Ministero degli Esteri, che lavorando in sinergia con il Ministero dei Beni Culturali, e grazie all’impegno della rete diplomatico consolare e degli Istituti italiani di Cultura, sono riusciti ad organizzare eventi in città come Pechino, New Delhi, Jakarta ed Istanbul.

“Queste mostre – ha sottolineato il Ministro Franco Frattini – daranno uno spaccato straordinario di un comune obiettivo di diversi paesi: fare della cultura un terreno d’incontro”, perché se oggi la Via della Seta ”è attraversata dalle guerre”, la ”politica estera globale deve riportare al centro della scena la dimensione del dialogo e nessuno strumento e’ migliore della cultura”.

Il nome dell’iniziativa, “Le Vie della Seta”, si rifà all’importante ruolo che le rotte carovaniere hanno avuto, a partire dal III secolo a. C., come canale di trasmissione dell’antica civiltà orientale e come ponte degli scambi economici e culturali tra Oriente e Occidente.

L’ambasciatore cinese in Italia Dig Wei ha dichiarato: “La Via della Seta è stata costruita da tutti, quindi è una via di scambio, amicizia e integrazione”.

Credo sia proprio questo l’obbiettivo della Biennale, quello di ricordare la Via della Seta quale ponte, commerciale e culturale, tra Oriente e Occidente, nonché di dimostrare che il confronto tra queste due culture così diverse, possa essere possibile anche oggi.

Giulia Migliola

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