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27 ottobre 2011

Rifkin e la sua rivoluzione industriale!

In occasione della presentazione del suo nuovo libro “La terza rivoluzione industriale” (Mondadori) abbiamo incontrato Jeremy Rifkin alla Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi di Roma. Da molti anni l’economista è coinvolto in incontri politici ad alto livello ed indica ai politici di tutto il mondo la via del futuro.

Arrivato con un leggero ritardo, colpa del traffico e dei “tempi” romani, Rifkin ha introdotto la sua ultima opera dicendo: ” Siamo nel bel mezzo di una grande crisi, non solo economica ma che riguarda tutto il pianeta e la specie umana. I nostri governi sono sommersi dal debito, le strutture sono cadenti.
La II rivoluzione industriale basata su combustibili fossili e energia è ormai al tramonto”.

L’economista americano ha continuato dicendo:” Anche il cambiamento climatico fa parte di questa crisi e sta avendo delle forti ripercussioni sul nostro pianeta! La specie umana e non è in serio pericolo, cosa possiamo fare? Si è innescato un meccanismo che ci sta portando al collasso: i prezzi del petrolio aumentano, il cibo anche, il lavoro scarseggia, tutto ciò indica che serve un nuovo regime economico!”

E quì si arriva al fulcro del suo libro, ossia la proposta di Rifkin per un cambiamento. Secondo Rifkin abbiamo bisogno di un nuovo regime economico in meno di 40 anni, in modo da far ripartire l’economia mondiale e far risalire i posti di lavoro. Per fare questo la soluzione sta nelle energie rinnovabili.

La sua rivoluzione industriale quindi converge con le energie verdi che saranno come le ha definite lui ” Il paradigma del cambiamento”.

Elisa Solofrano

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