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5 ottobre 2011

Rota In Festival VI EDIZIONE

“La Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino dà il via alla VI edizione del Rota in Festival, rassegna dedicata alla nuova drammaturgia ed ai gruppi teatrali emergenti. La manifestazione, si svolgerà presso il Centro Sociale “Marco Biagi” di Mercato San Severino, ogni sabato, dall’8 al 29 Ottobre.

La Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino dà il via alla VI edizione del Rota in Festival, rassegna dedicata alla nuova drammaturgia ed ai gruppi teatrali emergenti. La manifestazione, si svolgerà presso il Centro Sociale “Marco Biagi” di Mercato San Severino, ogni sabato, dall’8 al 29 Ottobre.

La conferenza stampa di presentazione del festival si è tenuta presso la sala del Gonfalone del Comune di Mercato san Severino, Lunedì 3 Ottobre. Sono intervenuti: Antonio Del Regno, Capogruppo Consiliare di Maggioranza; Alfonso Capuano, direttore artistico della rassegna; Marina Ceruso, Presidente della Compagnia stabile; Alfonsina Buoniconto, attrice ed addetto stampa della Compagnia, Vincenzo Albano, attore e regista della Compagnia.

Il consigliere comunale Antonio Del Regno ha sottolineato l’importanza di sostenere eventi culturali come questo. Si tratta di un festival teatrale di valenza nazionale, che promuove la diffusione dell’antica arte del teatro nel nostro territorio. L’amministrazione comunale riconosce ed apprezza l’impegno di tutti i componenti della Compagnia sanseverinese, che si muovono esclusivamente in funzione della propria passione per il teatro.
Il presidente della Compagnia, Marina Ceruso ha introdotto le novità del 2011, a partire dal bando, che è stato diffuso a livello europeo ed al quale hanno risposto compagnie dalla Spagna e dalla Grecia. Per scelte artistiche le compagnie straniere non sono arrivate alla fase di selezione finale, ma questo aspetto indica uno scenario in costante crescita per il festival, e che auspica ad un futuro in continua ascesa. Altra novità di quest’anno la creazione di un nuovo logo. Semplice e lineare, è rappresentato dal nome della compagnia scritto in bianco su sfondo rosa, con ai lati i merli di un castello stilizzati, che allo stesso tempo richiamano le tende laterali di un sipario. San Severino ed il teatro, insieme. L’innovazione 2011 si evince anche dalla linea grafica del manifesto.
Ironico e quasi “alla moda”, il manifesto di quest’anno, richiama la pagina iniziale di facebook. La scelta grafica è stata fatta in base al target di pubblico al quale la Compagnia vuole principalmente rivolgersi per il festival. Uno stile svelto, accattivante, che bene si adatta alla nostra visione del teatro che deve essere vicino ai gusti ed alle tendenze del momento.
Dulcis in fundo, è proprio il caso dirlo, ultima novità di quest’anno, il rinfresco che accompagnerà ogni serata del festival, a base di dolci di produzione artigianale. Un modo per coccolare gli spettatori e preparare i sensi alle esibizioni successive.

Il festival si articola in quattro serate: 8, 15, 22 e 29 ottobre. In ogni serata verrà rappresentato uno spettacolo messo in scena da compagnie differenti.:

SABATO 8 OTTOBRE (20:30): l’associazione Ars Musae di Portici (NA) presenta: Mamma, Piccole tragedie minimali, di Annibale Ruccello per la regia di Giusy Crescenzo.

Scritto nel 1986, Mamma, piccole tragedie minimali si compone di quattro monologhi. Il primo atto unico, Le Fiabe, ci presenta una donna intenta alla narrazione di tre storielle popolari (Catarinella; Miezzculill; Il Re dei Piriti).
In Maria di Carmelo la protagonista eponima, che vive in un ricovero gestito da suore, ha completamente perso gli equilibri col mondo e con se stessa, al punto da credersi prima la Madonna ed in seguito Orietta Berti. Il terzo episodio, Mal di denti, narra la storia di una madre che, nel giorno del Venerdì santo, scopre di avere, oltre al mal di denti, il problema di una figlia nubile incinta. Ne La Telefonata, monologo conclusivo, assistiamo ad una conversazione telefonica di Maria, una donna che non è più in grado di scindere la realtà dalla finzione, confondendo la sua vita con le telenovelas che guarda.

SABATO 15 OTTOBRE (20:30): l’associazione Accademia San Paolo di Roma presenta Aspettando Godo, scritto e diretto da Andrea Monti.

Atto unico insolito, Aspettando Godo, racconta la storia di due coppie di amanti che decidono di scambiarsi reciprocamente il partner. In questo modo, i quattro ragazzi compiono un complesso primo passo verso l’omosessualità e non potranno fare altro che attendere l’intervento di qualcuno, “un esperto”, che possa definitivamente consacrare il loro ingresso in questa dimensione. Il linguaggio utilizzato presenta -lo si evince già dal titolo- numerosi rimandi a motivi Beckettiani, spesso rielaborati in maniera del tutto originale. Il ritmo delle brevi battute varia continuamente: si passa da dialoghi serratissimi a momenti di silenzio ed immobilità, per poi giungere a rumorosi scontri fisici.

SABATO 22 OTTOBRE (20:30): L’associazione Teatro Balcan di Brescia presenta Il Disumano e Disperato caso di Michele Beltrami, Scritto e diretto daMichele Beltrami.

Il Disumano e Disperato Caso di Michele Beltrami è un originale atto unico che mette in scena uno stravagante e solitario maestro alle prese con i giochi di parole. La rappresentazione, infatti, si sviluppa attraverso lo smembramento e la ricostruzione della parola-acrostico ‘BUONASERA’, l’unica che il protagonista si concede di proferire. L’intento del maestro è quello di restituire il giusto valore alle parole, dal momento in cui esse vengono continuamente maltrattate. Egli –lo si legge nel lungo sottotitolo- “voleva resistere al crollo dei significati, rimanendo aggrappato allo sgretolamento delle parole, (…) confondendo, però, retorica e idealismo al limite del vano”. Comico e ricco di nonsense, lo spettacolo si configura come una surreale ricerca del significato nascosto di ogni parola; una ricerca in cui, a detta dello stesso autore, ogni riferimento a fatti o persone è drammaticamente voluto.

SABATO 29 OTTOBRE (20:30): La Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino e l’associazione Interlunium presentano Sfogliatella Marsigliese, spettacolo fuori concorso, scritto da Luigina Risi (attrice ed autrice della Compagnia) e diretto da Alfonso Capuano.

Lo spettacolo, in un italiano infarcito da inflessioni dialettali, racconta la storia di Luciano, uno scrittore che prende la decisione di rifiutare la tradizione delle maschere del teatro tradizionale, per scrivere qualcosa di nuovo; la sua decisione si scontrerà con le vicissitudini del caso, ma non per questo perderà il suo nucleo vitale, che verrà fuori, prepotentemente, nel finale.

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