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11 ottobre 2011

Tra l’incudine e il martello

Venerdì sera 7 ottobre 2011 è stato presentato il libro inchiesta: “Tra l’incudine e il martello” scritto dall’avv. Angelo Greco, edito da Pellegrini. Il tema trattato dal panphlet riguarda i testimoni di giustizia ovvero “Coloro che, senza aver fatto parte di organizzazioni criminali, anzi essendone a volte vittime, hanno sentito il dovere di testimoniare per ragioni di sensibilità istituzionale e rispetto delle esigenze della collettività, esponendo se stessi e le loro famiglie alle “reazioni degli accusati e alle intimidazioni della delinquenza”.

Bisogna ammettere che la serata ha offerto importanti ed articolate riflessioni sul tema, mettendo in rilievo che la disorganizzazione dello stato, coniugata con la sotto-cultura dell’omertà, ha trasformato i testimoni di giustizia da “eroi civili” in “ombre che fuggono”.

Si sentiva nell’aria l’entusiasmo dell’auditorium per gli interventi della prof.ssa Teresina Ciliberti, delle osservazioni del dott. Schito, ma principalmente per la relazione magistrale dell’ospite d’onore l’avv. Ernesto D’ippolito, il quale, oltre a denunciare un’organizzazione della giustizia matrigna ed incivile, ha evidenziato l’importante contributo scientifico del lavoro del giovane e brillante autore. Non vi è dubbio che l’evento di venerdì sera ha rappresentato uno dei momenti più alti dell’attività della biblioteca civica spezzanese, considerata l’autorevolezza degli ospiti.

E’ doveroso esprimere un ringraziamento per il lavoro significativo della dott.ssa Milione e prof.ssa Ciliberti, le quali, non vi è occasione che non regalino alla comunità albanese la partecipazione e l’opportunità di conoscere intellettuali di alto profilo, come in questo caso, dell’avv. Ernesto D’ippolito che oltre ad essere riconosciuto uno dei maggiori avvocati penalisti italiani, rappresenta una delle maggiori personalità dell’intellighenzia calabrese.

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