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26 novembre 2011

“Erasmus per tutti”: nuovi fondi per il programma di scambio culturale

La Ue ha presentato una nuova strategia per la mobilità culturaleLa grave crisi economica che stiamo vivendo ha messo in luce le debolezze dei mercati finanziari e del mondo del lavoro: in diversi Paesi europei, la disoccupazione, soprattutto giovanile, ha raggiunto livelli preoccupanti per la crescita economica e la stabilità sociale.

Per ovviare alla crisi, l’Unione Europea, chiamata ad una sfida enorme per la sua stessa sopravvivenza, ha annunciato una nuova strategia che pone l’accento su istruzione, creatività ed innovazione, quali strumenti necessari per la ripresa economica. Il programma Europa 2020, presentato dalla Commissione Europea la scorsa settimana, prevede un investimento di 19 miliardi di euro nel periodo 2014 – 2020 nel settore della formazione culturale giovanile, pari ad un incremento del 70% rispetto al periodo precedente.

Nello specifico, la Commissione Europea intende sostenere e finanziare i settori creativi e culturali, che insieme forniscono un contributo essenziale all’economia e al mercato del lavoro. Tra i programmi che saranno potenziati c’è anche il famoso “Erasmus”, che da 25 anni eroga borse di studio agli studenti europei per consentire loro un periodo di formazione all’estero.

Il programma sarà denominato “Erasmus per tutti” ed avrà una portata molto ampia: l’Ue, infatti, intende favorire la mobilità culturale anche nel settore della formazione professionale e del volontariato. La partecipazione al programma, inoltre, sarà estesa anche agli insegnanti, ai formatori e ai giovani lavoratori, in modo da accrescere la qualità dell’insegnamento e dell’istruzione in tutti i paesi coinvolti nel progetto. La nuova proposta della Commissione Europea prevede anche delle misure di garanzia dei prestiti, per aiutare gli studenti di master e dottorati a finanziare i loro studi all’estero.

Il nuovo “Erasmus per tutti” riunirà diversi programmi internazionali destinati a favorire la mobilità culturale: in particolare, i nuovi settori di intervento saranno lo sport, con iniziativa mirate alla lotta alla violenza e al doping, e la formazione cinematografica e televisiva, con contributi economici ai giovani operatori della cultura e del settore audiovisivo, per aiutarli a raggiungere un pubblico europeo.

La strategia Europa 2020, dunque, intende fornire quegli investimenti necessari ad “accelerare la transizione vero un’economia basata sulle conoscenze”, come ha annunciato Androulla Vassiliou, Commissaria europea per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. Le iniziative proposte dalla Commissione saranno ora valutate dagli Stati membri e dal Parlamento Europeo, cui spetta la decisione finale sul futuro bilancio dell’UE.

Pasqualino Guidotti

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