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27 Maggio 2019

Previsioni elezioni europee 2019 Italia: chi ha vinto, proiezioni exit poll

Previsioni elezioni europee 2019 Italia
Previsioni elezioni europee 2019 Italia

Previsioni elezioni europee 2019 Italia

Ecco i sondaggi e le prime previsioni elezioni europee 2019 a poco più di un’ora dalla chiusura dei seggi.

Oggi, 26 maggio, alle 23 in punto – anche in Italia – si sono chiuse le urne dei diversi paesi impegnati ad eleggere il nuovo assetto del parlamento europeo. Quali sono i primi sondaggi e le proiezioni, quali le previsioni dopo un’accesa campagna elettorale portata avanti nelle scorse settimane?

I primi dati parziali confermano le previsioni sull’exploit della Lega, seguita, pare dal PD e dal Movimento 5 Stelle.

Supererebbero per il momento la soglia di sbarramento fissata al 4% anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. Si avvicina alla soglia Più Europa, mentre pare distante, tra le altre, Europa Verde.

Alle 19 in Italia l’affluenza si attestava intorno al 43,8%, confermando un aumento del 1,7% rispetto alla tornata elettorale del 2014.

Va ribadito come il voto in Italia, rappresenta sicuramente un banco di prova, il primo, vero e proprio test politico per gli alleati di governo. Ciò nonostante, sia Salvini che Di Maio, hanno ribadito negli scorsi giorni come il governo rimarrà saldamente in piedi. Un banco di prova concreto anche e soprattutto per il PD che, dopo gli scossoni interni e i risultati negativi delle scorse politiche, con conseguente cambiamento al comanda, prova a farsi largo nella scena politica italiana ed europea. Dunque è fondamentale leggere bene le prime previsioni delle elezioni europee.

Ultime previsioni elezioni europee 2019 Italia: chi ha vinto secondo proiezioni e primi exit poll

Di seguito tutti gli ultimi exit poll per l’Italia secondo i maggiori istituti.

I dati riportati da Swg nelle prime proiezioni:

  • Lega: 26.5-29.5 per cento
  • Forza Italia: 9-11 per cento
  • Partito Democratico: 21-24 per cento
  • Movimento Cinque Stelle: 20-23 per cento
  • Fratelli d’Italia: 5-7 per cento
  • Più Europa: 2.5-3.5 per cento
  • Europa Verde: 1.5 per cento

Dunque secondo le prime previsioni delle elezioni europee, la Lega confermerebbe il proprio primato auspicato dai sondaggi nelle scorse settimane. Vicino al 30% e con una forbice che si attesta tra il 26,5% e il 29,5%. Testa a testa confermato anche tra il PD e in Movimento 5 Stelle, nonostante il primo sia in leggero vantaggio sul secondo. Certamente sarà uno sprint tutto da seguire.

Supera il 10% Forza Italia. Il leader azzurro Silvio Berlusconi non ha voluto commentare con i cronisti fuori dal seggio. Si è fatto sentire però su Facebook ripetendo il mantra alla base della sua campagna elettorale: “Scegliere uno dei partiti di governo significa protrarre l’agonia del Paese, indebolito e sempre più in crisi, a causa della loro incapacità amministrativa e delle continue liti”.

Segue, al di sopra della soglia di sbarramento Fratelli d’Italia, che si attesta tra il 5 e il 7%.

Distaccato Più Europa, per il momento ad un passo dalla soglia di sbarramento. Tra gli altri partiti, Europa Verde è all’1,5%.

Più completi, per schieramento, sono i dati riportati da Quorum YouTrend/ Sky:

  • Lega: 27-30 per cento
  • Pd: 21.5-24.5 per cento
  • M5s: 20-23 per cento
  • Forza Italia: 9-11 per cento
  • Fratelli d’Italia: 5-7 per cento
  • +Europa: 2-4 per cento
  • La Sinistra: 1.5-3.5 per cento
  • Verdi: 0,5-1.5 per cento
  • Altri: 3.5 – 5.5 per cento

Primato della Lega confermato anche in questo caso, così come il testa coda PD-M5s. Fratelli d’Italia e Forza Italia si confermano al di sopra della soglia di sbarramento al 4%. Più Europa si avvicina ma manca ancora qualcosina. Vicina alla soglia anche La Sinistra, mentre sono lontani gli altri partiti.

Proiezioni e sondaggi elezioni europee 2019: Lega vicina 30 per cento

Dunque, il Carroccio pare confermare i dati dei sondaggi elettorali delle scorse settimane. Secondo le previsioni elezioni, la Lega è vicinissima a toccare quota 30%.

In tal senso, nel corso di una diretta a Porta a porta, il capogruppo della lega alla Camera Riccardo Molinari ha dichiarato: “Importa relativamente se saremo al 30 o 31%: un anno fa eravamo al 17%. È un risultato storico ed è storico che per la prima volta la Lega diventi primo partito in Italia”. 

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