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28 novembre 2011

Il TG1 affonda, Minzolini… pure?

 

 

 

 

 

Il Fatto Quotidiano ci ha cullato per mesi e mesi con la straordinaria Minzoparade (http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/minzoparade/), materassi dello Yeti e macchine milionarie che non rovinano la permanente hanno arricchito il nostro bagaglio culturale, notizie oscurate hanno evitato di offendere la nostra sensibilità e lunghi editoriali salva premier (che hanno decisamente fallito nel loro intento) ci hanno riportato alla realtà esorcizzando i comunisti di contrabbando. E noi come ringraziamo questo formidabile informatore del terzo millennio?

Ebbene si, alla fine la Rai pare essersi stancata. Ma possibile che solo perché il TG1 è finito dietro al TG5 (strano considerando che le notizie erano pressappoco le stesse e trattate nello stesso modo) e al TG3 e perché il direttore è ancora indagato per le folli spese fatte con la carta di credito pagata dalla Rai (ovvero da noi) debba essere proprio Minzolini ad essere punito? Da quando in Italia sono i colpevoli a pagare per i reati?

Cose dell’altro mondo.

Ma passiamo ai fatti. Tg1: 16, 08% di share, Tg5: 20.41%, Tg3 (edizione delle 19): 17,69%. Improvvisamente (se ne sono accorti solo ora?) piovono le critiche.

Queste le parole del consigliere d’amministrazione della Rai Nino Rizzo Nervo: “Poiché è notizia l’uomo che morde il cane e non viceversa, non riesco a capire perché faccia notizia la frana degli ascolti del Tg1 di ieri sera. Da tempo immemorabile denuncio la situazione disastrosa in cui versa quella che una volta era la testata ‘ammiraglia’ della televisione italiana, pubblica e privata, ormai sull’orlo di una crisi senza ritorno”. E ancora: “Sinora il vertice della Rai si è cucito gli occhi, tuttavia spero ancora in un sussulto di dignità e orgoglio aziendali. E’ sempre meglio tardi che mai”. Milana dell’Api parla di dati catastrofici: “Di fronte ai dati catastrofici del Tg1, che anche ieri sera è stato sonoramente battuto in ascolti dal Tg5, ogni commento appare superfluo: bisogna agire prima che il danno diventi irreparabile.Davanti all’ormai acclarato fallimento della gestione Minzolini è necessario e urgente l’intervento dei vertici Rai: in caso contrario, le responsabilità non saranno soltanto del Direttore”.

Il Cdr della testata afferma: “E’ il punto più basso nella storia del tg1. Ed è un delitto annunciato. Nell’edizione delle 20 di ieri il tg1 ha segnato il nuovo record negativo. Nessuno si nasconde il problema del traino, la rete ci ha lasciato al 9%, ma il problema che il cdr denuncia da sempre, inascoltato, è che ormai la principale edizione del principale tg pubblico si è attestata appena sopra il 20%”. “Da tempo il cdr ha detto basta, è ora che l’azienda ci ascolti e non nasconda più la testa sotto la sabbia. Quella del tg1 è una emergenza dovuta certo a una linea politica, più che editoriale, faziosa e schierata, impressa dal direttore Minzolini che ha fatto perdere al nostro tg1 una credibilità che deve essere assolutamente recuperata”.

Minzolini, ovviamente, si distacca e polemizza: “Mai vista una fiera dell’ipocrisia, della faziosità e tante strumentalizzazioni come in questa occasione. Sono anni che il giorno in cui Rai uno trasmette il gran premio del Brasile, con annesso l’inutile programma di commenti fine gara, il Tg1 perde la gara di ascolti con il Tg5 perché al posto del traino pre-serale L’Eredità, ha un handicap pre-serale. C’e’ un grado di strumentalita’ elevato nei commenti negativi di oggi che puntano a creare le condizioni per rimuovere il sottoscritto per ragioni squisitamente politiche. Se vogliono, e pensano di riuscirci, lo facciano pure, io non me ne vado. Ma non accampino alibi che sono un’offesa al buon senso”.

Dunque siamo arrivati al paradosso massimo: Minzolini che evoca le “condizioni squisitamente politiche”.

Il dubbio, però, è ormai forte. Dopo Ferrara che arrivi anche il suo turno di arrivare a un finto esilio morbido e multimilionario? Una cosa è certa: il TG1 sta inevitabilmente affondando. Il parere dell’abbonato a questo punto si divide: meglio vederlo esiliato (auspicando un posto per lui all’Isola dei “Famosi”) o meglio chiedere a Minzolini di restare sulla barca Tg1 ed affondare con essa? La sensazione è che Minzolini preferisca la seconda ipotesi: un capitano affonda sempre con la sua barca. Salvo decreti ad personam.

Tommaso Ceruso

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