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2 novembre 2011

Mangiar sano, viver sano

Uno dei problemi che affligge l’era moderna è la scorretta educazione alimentare.

Basta guardarsi intorno per notare che, nella maggioranza dei casi, la forma fisica di uomini e donne di tutte le età oscilla tra i due estremi: da un lato l’eccessivo soprappeso che spesso rasenta l’obesità, dall’altro una spaventosa magrezza che si avvicina, invece, all’anoressia.

Adottare una corretta abitudine alimentare non è una questione che riguarda solo l’estetica: c’è in ballo soprattutto la salute.
Che mangiare sano aiuti a prevenire il sorgere di numerose malattie è un fatto risaputo, ma la novità sta nell’aver accertato che l’assimilazione di un equilibrato numero di calorie quotidiane comporta anche un allungamento della durata della vita.

Di recente, infatti, il Dipartimento di biologia molecolare e cellulare dell’Università di Goteborg (Svezia) ha effettuato uno studio che ha permesso di verificare proprio questa convinzione, fino ad ora semplicemente deduttiva.

Il coordinatore di tale gruppo di ricerca, il dottor Mikel Molin, spiega che il punto di partenza dell’indagine è stato l’analisi di un particolare enzima (perossiredossina 1) che, abbassando i livelli di perossido di idrogeno e stimolando i processi antiossidanti nelle cellule, provoca un ritardo nell’invecchiamento cellulare.

Progressivamente, con l’avanzare degli anni, tale enzima perde in parte la sua efficacia e la sua funzione viene, in un certo qual modo, compensata da un altro enzima (Srx 1).
È stato comprovato che i livelli di quest’ultimo subiscono un incremento tramite la moderata assunzione di calorie, operazione che porta, pertanto, ad una sorta di salvaguardi della giovinezza dell’organismo.

Alla luce di tali osservazioni, è giusto precisare che resta comunque necessario assorbire un quantitativo minimo di calorie giornaliere e non eccedere, dunque, nel senso opposto.

Una corretta alimentazione, che consenta tuttavia di ottenere anche un soddisfacente dimagrimento, deve prevedere un’acquisizione di minimo 1200 calorie, limite al di sotto del quale si rischia di compromettere il regolare funzionamento dell’organismo.
Ed è essenziale, soprattutto, non eliminare sostanze fondamentali come minerali e vitamine.

In un società fatta di fast food, cibi pronti carichi di grassi, conservanti e prodotti artificiali e di diete fai da te, prodotti farmaceutici che promettono un dimagrimento “rapido ed indolore”, non sembra mai ridondante ricordare che magiar sano è sinonimo di vivere sano.

Giuseppina Iervolino

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