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21 novembre 2011

Pandoro e panettone: il natale all’orizzonte

Il conto alla rovescia che ci separa dalle festività natalizie è ufficialmente iniziatoIl conto alla rovescia che ci separa dalle festività natalizie è ufficialmente iniziato e con esso anche la caccia agli immancabili, tradizionali dolci di Natale per eccellenza : pandoro e panettone. Quale dei due sia il più buono ? Difficile dirlo, dipende dai gusti. Entrambi comunque rappresentano i prodotti culinari più venduti durante le feste. Il panettone è in realtà figlio di un “pasticcio” da parte di un panettiere milanese di nome Toni (di qui “pan del Toni”), che in occasione di un banchetto, bruciacchiò il pane, ma riuscì a rimediare il danno impastandolo con uova zucchero e spezie.

Si può parlare di panettone quando il prodotto è di forno ed a pasta morbida, di forma a base rotonda e con crosta superiore screpolata. Per riconoscere quello più buono, bisogna innanzitutto controllare che la crosta sia aderente alla pasta e che non presenti bruciature. La pasta interna deve essere di colore giallo carico ed avere le caratteristiche alveolature, segno che il prodotto è lievitato naturalmente ; canditi ed uvetta devono abbondare.

Il pandoro ha invece origini veronesi, quando nel Rinascimento venivano offerti cibi ricoperti di sottili foglie d’ oro zecchino, tra cui proprio un dolce dalla forma conica chiamato “pan de oro”. Anche il pandoro è riconosciuto quale dolce da forno a pasta morbida, il fondo deve essere di colore bruno ma non bruciacchiato ; la pasta deve essere soffice, di colore giallo e le alveolature devono essere meno evidenti. Sia il pandoro che il panettone possono e devono essere mangiati a Natale, magari sostituendoli ad altri cibi.

Sono entrambi molto energetici, basti pensare che 100 g di panettone hanno le stesse calorie di un piatto di pasta, quindi attenzione a non eccedere. Si tratta di alimenti completi, ricchi di amido e con un discreto contenuto proteico ; se non si vuole aumentare di peso, nel momento in cui decidiamo di mangiare una fetta di panettone o pandoro è bene eliminare il pane durante il pasto. Inoltre considerata l’elevata presenza di grassi è opportuno ridurre la quantità di olio a tavola. Un consiglio agli studenti : approfittatene ogni tanto a colazione, per gustare una porzione (non esagerata) di pandoro o panettone.

Avrete il giusto apporto energetico per affrontare la giornata di studi, soddisfando al tempo stesso anche la vostra golosità. Devono prestare particolarmente attenzione al consumo di questi dolci, le persone affette da diabete, ipertrigliceridemia ed obesità. In conclusione, non esiste Natale senza panettone e pandoro, a patto però che si sappia rinunciare a qualche forchettata di pasta ed a qualche fetta di pane in più.

Andrea Cioffi

Biologo – Nutrizionista

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