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7 dicembre 2011

Marano presenta la Tombolata Show

Da venerdì 9 a domenica 11 dicembre 2011 alle ore 20.00 presso il Convento S. Maria degli Angeli, si terrà lo spettacolo “Tombolata Show”, a chiudere il programma della manifestazione TAM Tradizioni e Artigianato a Marano, ideata dall’Ufficio TMM “Terra Mater et Magister” del Comune di Marano con il Contributo del Comune di Marano di Napoli e del Consiglio e della Giunta Regionale della Campania.

Tradizionalmente, nei primi dieci giorni di dicembre, il Comune di Marano organizzava una manifestazione che richiamava le tradizioni artigianali maranesi, “Sporte, spaselle e cuoppi”.

Il comune infatti, vanta una tradizione artigianale molto antica e rinomata. L’industria delle “ceste” è stata una ricca attività artigianale maranese, fino agli anni ’50 del secolo scorso. Contribuì alla sicurezza economica degli addetti, ma anche alla nascita delle prime “Società operaie” di mutuo soccorso o sindacati degli “sportellari”.

Quest’anno la manifestazione, oltre alle degustazioni, sarà affiancata dallo spettacolo Tombolata Show con Emilio Massa, a cura del CRASC. Per l’occasione sono state create le TOMBOLE TAM, con “panarielli” di legno di castagno fatti a mano, mentre sui cartelloni e sulle cartelle saranno riprodotte alcune immagini del territorio maranesi.

Lo spettacolo si rivela nella sua forma più popolare e la “chiammata” numerica è affidata al personaggio di un’anziana signora, che, con la saggezza popolare, mescola al gioco la sua storia. Coinvolge i presenti e li rende complici di una spettacolarità, che, per quanto legata alla fantasia della scrittura, è perfettamente riscontrabile nella realtà.

Al puro e semplice divertimento del gioco, essenzialmente alla base di tutto, si unisce il discorso sulla tradizione e sul recupero linguistico-dialettale originario della tombola.

La tombola nasce come momento di forte aggregazione collettiva ed ha delle regole formali che possono variare a seconda delle esigenze o dei casi, consentendo, così, la partecipazione ai bambini.

E’ un gioco povero, con un premio simbolico, poichè il valore della vincita è solo un’attrazione, che non altera lo spirito del gioco. Infatti, non si gareggia, non è una questione di merito o di bravura, non si può favorire o barare, non c’è solitamente bisogno di alcuna spiegazione, bisogna solo tirare i numeri e puntare.

Il fulcro del gioco è nella conduzione, ossia chiamare i numeri, dandogli voce e significato, ma anche nella capacita del conduttore di saper inventare le storie a seconda del numero estratto.

La tombola è, sostanzialmente, un gioco di animazione alimentato dalla fantasia popolare, che, dai fatti della strada, prende spunto per esplicarsi. Ogni quartiere ha il suo cabalista riconosciuto, capace di “portare” il cartellone e, con grande istrionismo, sollecitare e solleticare la fantasia dei partecipanti.

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