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10 gennaio 2012

Chiude il museo di Palazzo Riso a Palermo

Un “Riso amaro”.
La notizia è apparsa, oggi, sulla pagina Facebook del museo palermitano.

Lo sgomento è enorme, per la chiusura di una delle maggiori istituzioni che si occupano della promozione e della diffusione dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.

Il Museo è sorto all’interno di Palazzo Belmonte Riso, progettato dall’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia nel 1784.

Il primo restauro del Palazzo, realizzato dall’Amministrazione Regionale intorno alla metà degli anni Novanta, ha permesso un recupero filologico di alcune delle sue parti e la riqualificazione degli ambienti.

Nel 2006, secondo quanto stabilito dall’Accordo di Programma Quadro del 22 giugno 2004, per la realizzazione del “Progetto di diffusione e promozione dell’Arte Contemporanea nelle regioni del Sud d’Italia” (Sensi Contemporanei), sono stati avviate le riconfigurazioni architettoniche dell’ala nord del Palazzo; con le risorse del POR 2000 – 2006 e con i fondi del bilancio del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e Ambientali, nel 2008, sono stati realizzati gli allestimenti del museo e dei servizi di caffetteria e bookshop.

La lettera della Direzione, sul profilo Facebook:

«Cari Amici, di fronte alla mancanza di certezze riguardo alle risorse europee destinate al Museo sui finanziamenti POR del prossimo triennio (per i quali questo Museo ha per tempo presentato i progetti e la documentazione necessaria), mancanza di certezze che impedisce di programmare iniziative, mostre, collaborazioni, se pur già previste e annunciate, prendendo atto dell’avvio del cantiere di strutture di sopraelevazione del Museo che ne impediranno l’apertura nei prossimi anni, siamo costretti, per rispetto a quanti hanno costruito con noi, e hanno sostenuto, dal 2007 a oggi, un progetto e un modello di Museo originale e partecipato (con una media di 100.000 visitatori dal 2009 che hanno fatto di Riso il secondo Museo più visitato della Sicilia dopo il Museo Archeologico di Siracusa), ad annunciare la chiusura di questa esperienza e la sospensione di ogni attività.

Ci rammarichiamo con tutti coloro che si sono impegnati a vario titolo per preparare iniziative con cui stavamo avviando il programma dei prossimi tre anni utilizzando finanziamenti europei già destinati al Museo, e con coloro che attendevano da Riso la continuità di idee e progetti che hanno seguito, sostenuto e apprezzato in questi anni.»

Il museo, ricordiamo, contiene numerose opere tra le più influenti della storia dell’arte siciliana, italiana e internazionale degli ultimi 60 anni (tra cui Carla Accardi, Giovanni Anselmo, Alessandro Bazan, Christian Boltanski, Pietro Consagra, Fulvio Di Piazza, Laboratorio Saccardi).

Un punto di riferimento fondamentale non solo per la ricerca e la fruizione dell’arte contemporanea dei “grandi artisti” della seconda metà del Novecento ma, attraverso lo Sportello dell’Arte Contemporanea della Sicilia (S. A. C. S.), rappresenta, oggi, un approdo per i giovani artisti e curatori emergenti che, grazie a questa “istituzione nell’istituzione”, possono promuovere il proprio lavoro e intensificare gli scambi con le altre istituzioni italiane e internazionali.

Attendiamo pertanto ulteriori sviluppi della situazione, augurandoci che questo sito, con tutto ciò che rappresenta, non subisca la sorte toccata, negli ultimi anni, a molte altre sedi deputate alla diffusione e all’accrescimento della cultura in tutte le sue forme.

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