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13 febbraio 2012

Dalla diversità al pluralismo religioso: a che punto siamo?

Una delle sfide più grandi di una società moderna è riuscire a rimodellare valori antichi secondo paradigmi nuovi. Da questo “scatto” intellettuale nascono modi alternativi, forse migliori, per affrontare vecchi temi come l’inclusione degli individui, le scelte di welfare o quelle economiche.
Oggi sono le stesse migrazioni, visibili o meno all’opinione pubblica, a cambiare in modo dirompente un tessuto sociale stratificato e accettato nel tempo. Se ad esempio si potesse passare dal concetto di diversità a quello di pluralismo, quando si affrontano le grandi questioni sociali, molto probabilmente alcuni aspetti della vita quotidiana ci apparirebbero meno drammatici.
Rimane da capire quale sia l’attuale situazione riguardo il pluralismo religioso: come sono state sedimentate le religioni in contesti diversi? Esistono modelli esportabili? Quali sono i rapporti tra Stato e Chiesa a latitudini culturali diverse? Il caso cinese è poi dissimile da quello americano? In Africa quali sono le questioni irrisolte? E in Europa siamo sicuri che tutto vada bene?

“From religious diversity to religious pluralism. What is at stake?” è il titolo della conferenza internazionale organizzata dal FISPPA dell’Università di Padova, in collaborazione con Annual Review of the Sociology of Religion e LABREL Laboratorio religioni, che avrà luogo mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio a Padova.

Mercoledì 15 febbraio dalle ore 9.30 in Archivio Antico di Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, dopo i saluti di Giuseppe Zaccaria, Rettore dell’Università di Padova, Vincenzo Milanesi, Direttore del  FISPPA, ed Enzo Pace, coordinatore di LABREL, i lavori proseguiranno con le relazioni di James A. Beckford, University of Warwick, Fenggang Yang della Purdue University, Linda Woodhead, Lancaster University, e William H. Swatos, Jr. della Baylor University. Nel pomeriggio dalle ore 15.30 i lavori riprendono con gli interventi, tra gli altri,  di Jean-Paul Willaime, EPHE della Sorbonne,  Gary Bouma, Monash University, Pauline Côté, University of Laval, James V. Spickard, University of Redlands, Dedong Wei, della cinese Renmin University, e Yoshihide Sakurai, Hokkaido University.
Giovedì 16 febbraio la conferenza avrà come sede, per le sessioni parallele, il Dipartimento di Sociologia di via Cesarotti 10 a Padova.

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